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Nello Rega

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Indagato per simulazione di reato, Nello Rega non risponde ai Pm

È durato pochi minuti l'interrogatorio del giornalista lucano che il 2 aprile scorso ricevette le chiavi della città di Sassuolo: ieri, Nello Rega si è avvalso della facoltà di non rispondere

Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Dopo avere ribadito a più riprese la volontà di farsi ascoltare dai Pm per chiarire la propria posizione e raccontare nei minimi dettagli gli attentati e le azioni intimidatorie di cui sarebbe stato vittima, il giornalista lucano Nello Rega, autore del libro "Diversi e divisi", noto per avere ricevuto le chiavi della città di Sassuolo lo scorso aprile, non ha risposto alle domande dei pm Domenico Musto e Anna Gloria Piccinini.

SPIEGAZIONI - Questa la spiegazione del legale di Nello Rega, l'avvocato Savino Murro: "In questo momento - ha spiegato - ciò che ci preoccupa fortemente è la sicurezza di Rega. La scelta di non rispondere ai pubblici ministeri è da considerare del tutto normale, visto che non conosciamo gli elementi su cui si basa l'accusa nei confronti del giornalista. Rega, del resto - ha concluso Murro - ha reso una denuncia molto ampia di ciò che gli è ripetutamente avvenuto a partire dal 2009".

LA VICENDA - Il giornalista di Televideo Rai era stato raggiunto la settimana scorsa da un avviso di garanzia per simulazione di reato: l'accusa fa riferimento in particolar modo al colpo di arma da fuoco sparato contro l'auto di Rega la notte del 7 gennaio scorso a poca distanza da Potenza. Probabilmente in seguito all'avviso di garanzia, questa l'ipotesi avanzata dal legale, il 31 ottobre scorso è stata revocata la scorta al giornalista.

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