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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca Fossalta / Via Emilia Est

Neve a Modena, ecco come i cittadini hanno vissuto questa pazza giornata

I più fortunati hanno potuto godersi l'aspetto ludico della neve, gli altri invece hanno affrontato la fatica della "rotta", la difficoltà del viaggio casa-lavoro, il ghiaccio e, a chi è andata peggio, uno scivolone con infortunio

Era da mettere in conto la fatica di alzarsi presto la mattina e imbracciare la pala per liberare il passaggio della propria auto. Sì, era certamente da mettere in conto, ma ciò non toglie che sia comunque difficile alzarsi di buon mattino con ampio anticipo rispetto al solito per versare sudore su questa candida neve modenese. I più stakanovisti stamane si sono messi all'opera già a partire dalle ore 5:30 per essere sicuri di non arrivare in ritardo sul posto di lavoro, mentre quelli più disattenti hanno fatto tutto all'ultimo momento, magari tirando giù dal letto le braccia dei propri figli, dotati di schiena e nerbo pronti allo scopo.

FRONTISTI? - Modena "by snow"  non è una novità per chi abita tra Secchia e Panaro, il geminiano sa di vivere in una zona che periodicamente riserva qualche spolverata, ma, nonostante tutto ciò, difetta di quella cultura della neve che invece è insita nelle zone montanare: generalmente, il modenese si preoccupa del problema contingente del cancello ostruito dalla neve, ma è difficile che riesca a trovare del tempo per liberare il marciapiede e a spargere qualche manciata di sale. Chissà, forse si sentono scoraggiati da tutta la neve smossa dagli spazzaneve sul marciapiede appena ripulito di fresco? Agli indomiti spalatori la risposta.

TESTIMONIANZE - Se con Giovanni Lindo Ferretti era "Una questione di qualità", con questo "piano neve" a Modena è una questione di priorità: le lame e i mezzi spargisale, dice l'Amministrazione, hanno battuto palmo per palmo tutti gli 880 km della rete stradale comunale. Ma il residente, il cittadino, strana creature eternamente insoddisfatta, ha documentato con foto e video quanto è stato fatto o non fatto: se da un lato appare significativo il prima e dopo di via Emilia Est, con la strada alla mattina praticabile solamente da appassionati di sleddog e al pomeriggio perfettamente ripulita e percorribile dalle auto (foto scattate dagli studenti della residenza universitaria Donati), dall'altro c'è l'arteria di via Pietro Giardini che, come osservato dagli iscritti al Centro Culturale "La Rose Noire", pare non avere goduto, ammesso che ci sia stato, dell'intervento risolutore dei mezzi messi in campo dall'Amministrazione di piazza Grande. Non solo: sono state tantissime le segnalazioni giunte al sito internet di giornalismo partecipativo youreporter: inviate foto e video della situazione neve a Marzaglia e lungo viale Buon Pastore.

Primo febbraio 2012, Modena ricoperta dalla neve

DOUBLE-FACE - Proprio come un giaccone, quella di oggi è stata una giornata double-face: da una parte la gioiosità della neve nei parchi e della possibilità di svolgere in città attività solitamente praticabili in montagna (Qui il video del parco Ferrari riconvertito in snowboard park), dall'altra la Modena della fatica, della rabbia e delle imprecazioni. La fatica e l'operosità dei volontari che sono scesi in strada ad aiutare i senzatetto e i camionisti bloccati nel parcheggio del Grandemilia, la rabbia di Rita Cavalieri (Lapam-Licom) per i disagi procurati dalla puliza stradale non proprio eccelsa ("Non si è fatto quello che si doveva per mettere nelle condizioni di lavorare con tranquillità. Le piccole imprese sono, naturalmente, le più penalizzate"), e le imprecazioni di chi ha dovuto patire ritardi biblici nei trasporti pubblici: non solo il "Gigetto" congelato oggi sulla Modena-Sassuolo, ma anche le attese interminabili alla Stazione Ferroviaria di Modena dettate, più che altro dalla situazione critica al nodo di Bologna, con treni regionali cancellati e ritardi che andavano da una a tre ore e mezza.

SOCCORSI - Le imprecazioni sono state pronunciate anche da chi, per uno scivolone sul ghiaccio o altri infortuni legati alla neve, hanno dovuto fare ricorso alle cure del personale sanitario: dalla mezzanotte del primo febbraio alle ore 18 sono state 195 le richieste d'intervento quando, mediamente, il numero di chiamate in un'intera giornata si attesta mediamente intorno a 175. Nella giornata odierna si è verificato un picco di 105 richieste registrato tra le 6 e le 12. Contusioni dovute a cadute scomposte: questa la ragione del 30% del totale degli interventi finalizzati a risolvere, in valori assoluti, le conseguenze dettate da traumi fortunatamente tutti di media e bassa gravità.

 

 

 

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