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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Nonantola

Casalesi: estorsioni e minacce, condannato il "nonantolano" Carmine Zagaria

Il tribunale di Napoli ieri ha condannato a 9 anni di reclusione il fratello del super-boss della Camorra: era stato arrestato un anno fa a Nonantola in seguito alla denuncia da parte di un impresa edile vittima di minacce e tentativi di estorsione

La tenacia dell'impresa edile Pica Costruzioni, Nonantola, ha dato i suoi frutti: la denuncia delle minacce di violenza e dei tentativi di estorsione subiti da esponenti dei clan dei Casalesi ha portato l'anno scorso all'arresto dell'autore di questi atti criminosi, Carmine Zagaria e, nella giornata di ieri, alla sua condanna a nove anni di reclusione emessa dal Tribunale di Napoli. Assieme a Zagaria sono stati condannati anche i suoi fedelissimi Michele Barone, Antonio De Rosa, Antonio Fontana e Raddaele Nobis. Al processo con rito abbreviato, davanti al giudice dell'udienza preliminare, gli imputati sono stati tutti condannati a pene variabili fra i due e i nove anni. Inoltre, i condannati hanno dovuto versare un'improtante somma di denaro sul Fondo di Solidarietà per le vittime di racket, usura ed estorsioni.

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