Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Vive in auto con il cane dopo lo sfratto, domani il confronto con i Servizi Sociali

Un caso controverso che è stato diffuso sui social network e ai media scatenando un aspro dibattito. Una vicenda drammatica sul piano personale che coinvolge una cittadina di Nonantola e un difficle dialogo con le istituzioni

Sta facendo discutere molto sulle pagine dei social network e dei media locali una vicenda che vede protagonista una donna di Nonantola, che da diversi giorni vive a bordo della propria auto, dormendo nel bagagliaio insieme al suo cane e passando le giornate presso un parco cittadino. Una conoscente della giovane ha diffuso a macchia d'olio in rete la storia, con un attacco all'Amministrazione di Nonantola per la gestione di questa crisi personale, che ha scatenato un dibattito particolarmente (fin troppo) acceso.

"Ha perso la casa ..è stata sfrattata. E' esasperata e debilitata, ed alcuni giorni fa è collassata al parco dove dimora durante il giorno nell'attesa di ritornare nell'auto a dormire. E' stata soccorsa dal 118 e ha riportato una lesione grave al ginocchio - si legge nel messaggio diffuso online - S.L. (queste le iniziali) ha personalmente chiesto aiuto ai servizi sociali e al sindaco, purtroppo senza risultato. Oggi insieme, ci siamo recate di nuovo presso i servizi sociali del comune e abbiamo chiesto di parlare alcuni minuti con il sindaco. Malgrado sia evidente la gravità della situazione in cui versa la ragazza, e questo sia stato rimarcato più volte, siccome non avevamo regolare appuntamento, ci è stata negata la possibilità di "parlare". L'appuntamento ci è stato dato per lunedì 22/10 alle ore 9.00...".

Come spesso accade in situazioni analoghe, tuttavia, le vicende personali di chi vive questo tipo di drammi - come lo sfratto e la mancanza di mezzi di sostentamento - sono particolarmente complesse e articolate e non possono essere liquidate con sufficienza. La storia di S.L. non fa eccezione, ed è stata chiarita dallo stesso Comune di Nonantola, attraverso le parole di Federico Di Stefano, assessore ai Servizi Sociali.

"Il servizio sociale aveva in carico la situazione della madre della sig.ra S.L. -  Spiega Di Stefano - da diversi anni. A seguito del decesso della madre, avvenuto circa due anni fa, S.L., ha continuato ad alloggiare in modo illegittimo, senza contribuire alle spese, nell’appartamento a suo tempo individuato dal Comune e assegnato alla madre. Abbiamo tentato invano dopo il decesso della madre di metterci in contatto più volte con lei al fine di valutare assieme un percorso per far fronte a eventuali difficoltà di tipo economico e personale (senza entrare nel dettaglio), senza trovare collaborazione nella parte coinvolta.  S.L. in tutti questi anni non ha mai chiesto aiuto, per se stessa, ai servizi sociali".

In merito alla richiesta respinta, dunque, la vicenda si conferma controversa. "S.L. si è presentata nell’ufficio della Sindaca soltanto dopo lo sfratto, chiedendo un appartamento. Assieme agli assistenti sociali le abbiamo indicato di presentarsi qualche giorno dopo, per iniziare un percorso di progressiva autonomia, ma lei non si è presentata all’appuntamento", aggiunge l'assessore.

Il prossimo passo sarà dunque compiuto domani, venerdì 19 ottobre, quando è stato fissato un nuovo incontro in Comune. "Se sarà disposta a mettersi in discussione, superando anche le difficoltà personali che non le permettono di mantenersi autonomamente, riceverà, come per ogni nostro assistito, il giusto aiuto che le spetterebbe, sempre nel rispetto delle regole", chiosa Di Stefano.

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