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Cronaca Parco Novi Sad

Novi Park un anno dopo: due posti su tre restano vuoti

Dopo 12 mesi il parcheggio sotterraneo stenta a decollare: si viaggia in media sulle 500 auto al giorno, con picchi solo negli eventi clou della vita cittadina. Ferma anche la vendita dei box. Le speranza vengono dalla pedonalizzazione di Piazza Roma

Osservando i dati di affluenza al Novi Park, la compagine di Modena Parcheggi non ha molto di cui sorridere. Anzi. Il faraonico parcheggio interrato, costato oltre 35 milioni di euro, ha da poco spento la prima candelina, prestandosi così ad un bilancio i cui dati non sono affatto incoraggianti. La struttura, destinata a diventare il catalizzatore della sosta per l'accesso al centro storico, non ha infatti avuto l'impatto che ci si poteva attendere, o che i costruttori-gestori avrebbero auspicato.

Partiamo dai numeri di accesso. Dopo un comprensibile avvio stentato nei mesi estivi dello scorso anno, il parcheggio si è attestato su una media di 13mila accessi mensili. Il trend è tuttavia in crescita: nello scorso mese di maggio si è registrato un picco di 19mila vetture, anche grazie ad una quasi “tutto esaurito” in occasione della Notte Bianca. Conti alla mano, si tratta di una presenza giornaliera media di circa 500 vetture, che equivalgono a meno di un terzo dei 1720 posti disponibili nei due piani interrati del Novi Park. 

In più, la distribuzione degli accessi nei diversi giorni della settimana dimostra come il parcheggio venga utilizzato specialmente nei giorni feriali, con un crollo durante il fine settimana. Evidentemente sia i modenesi, sia coloro che raggiungono la città da fuori fanno affidamento sul Novi Park più per questioni lavorative o di accesso ai servizi, piuttosto che per lo svago, lo shopping o la partecipazione a eventi culturali e aggregativi.

Neppure la vendita dei box sembra inviare segnali incoraggianti, sicuramente più legati alla crisi economica (e immobiliare) che non alle abitudini di sosta. Dei 342 garages privati, ne sono stati acquistati infatti soltanto una settantina.

Di fronte a queste cifre, la stessa Modena Parcheggi, per voce del referente Luca Gianfreda, ha dovuto riconoscere la situazione di stagnazione, senza rinunciare però ad un lieve ottimismo dettato dal lento e progressivo aumento di uno o due migliaia di nuovi automobilisti che accedono ogni mese. In un'ottica di rilancio, a settembre partirà una nuova campagna per la vendita dei box auto, a condizioni più vantaggiose, mentre a brevissimo sarà in funzione la nuova navetta per il collegamento con il centro storico, il cui percorso sarà invertito (nel senso di marcia) e il collegamento principale sarà con Piazza Roma.

Già, Piazza Roma. Proprio sulla pedonalizzazione della piazza si gioca molto del futuro del gigante interrato. Nonostante gli sforzi dell'Amministrazione Comunale di riequilibrare il numero di parcheggi nella zona che diventerà offlimits per le auto, è chiaro che i numeri non potranno mai tornare. Il Novi Park rappresenta la destinazione più auspicabile ed auspicata, sia dal Comune, sia ovviamente da Modena Parcheggi. Già dall'anno prossimo perciò potremo riesaminare i numeri e immaginare quanti dei restanti 38 anni di concessione serviranno alla società capitanata dai colossi cooperativi per far funzionare la struttura secondo gli obiettivi.

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