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Sabato, 24 Settembre 2022
Cronaca Crocetta / Via del Mercato

Ex mercato, occupazione senza fine. Urla e liti nell'area abbandonata

Dopo gli incendi di luglio, proseguono le frequentazioni abusive dell'area soggetta ad un lento percorso di riqualificazione. Bivacchi e tracce di consumo di droga emersi nel sopralluogo di ModenaToday

Con la stagione estiva, come da molte stagioni a questa parte, si è riproposto con forza il tema del degrado nell'area dell'ex mercato bestiame. In attesa di progetti di riqualificazione – Centro per l'impiego e scuola innovativa – e in un contesto che tutt'intorno sta vedendo significativi cambiamenti urbanistici, il “cuore” del progetto di rigenerazione abbandonato anni fa continua a rappresentare un problema concreto per la sicurezza. Si tratta del “rotore”, lo scheletro del palazzo mai completato che da anni è diventata meta di sbandati.

Nel giugno dello scorso anno era suonato un campanello d'allarme importante: un incendio all'interno del cantiere, conseguenza diretta dei bivacchi che vi si svolgevano. Un rogo che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche per i senza fissa dimora che avevano creato un alloggio semi-permanente. Da allora le occupazioni sono proseguite e a metà del mese di luglio sono divampati nuovi incendi.

Questa volta a bruciare è stata una porzione dell'area su cui sorge vegetazione spontanea di tipo arbustivo, nei pressi del muro perimetrale dell'ex mercato, ancora parzialmente in piedi. In particolare il 16 luglio sono andati in fiamme circa cento metri quadri di vegetazione.

Pochi dubbi sull'origine del rogo, con ogni probabilità riconducibile ad una fiamma libera utilizzata da chi bivaccava in quella zona. Nel nostro sopralluogo abbiamo infatti rinvenuto segni di presenze abitudinarie: cibo e bevante, sedute improvvisate con materiali di recupero, consumo di droga, escrementi, vestiario e persino un presepe allestito fra le pietre.

Degrado nell'area dell'ex Mercato Bestiame - agosto 2022

Cosa abbiamo trovato durante il nostro sopralluogo

Fra l'erba alta e i cumuli di detriti abbandonati nella zona verde intorno al cantiere – pienamente accessibile dopo la rimozione delle barriere seguita alla riqualificazione di via del Mercato e di viale Finzi – altri segni di postazioni usate per consumare cibo e droga, nascoste alla vista di chi transita in zona.

Dopo il rogo dello scorso anno era stato messo in atto un ulteriore intervento per impedire l'accesso allo “scheletro” del Rotore. Grate più alte che hanno sicuramente reso più difficile l'attraversamento della recinzione, ma che non lo hanno impedito. Esiste infatti un varco che ancora oggi viene utilizzato. Lo dimostrano i segni sul terreno e quelli lasciati all'interno della costruzione in cemento, ma ancora di più le segnalazioni giunte da parte dei residenti.

Nottetempo si assiste ad un viavai di persone che si dirigono verso l'edificio e chi abita in zona ha raccolto testimonianze di urla provenienti dall'interno del cantiere. In più circostanze è stato chiesto l'intervento delle forze dell'ordine, le quali hanno anche svolto dei sopralluoghi esterni: questo non è bastato, per lo meno nell'ultimo mese, ad interrompere le frequentazioni dell'area. Così, ogni sera i problemi si ripresentano e per chi vive in zona l'ansia per quanto potrebbe accadere è sempre in agguato.

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