Uccisa con un coltello dal marito, un dramma della malattia in via Alassio

Un 88enne residente al nono piano del civico 206 ha ucciso in un momento di follia la consorte 76enne, poi ha chiesto aiuto al figlio. Inutile il trasporto in ospedale per l'anziana

Dramma in un appartamento di via Alassio, in zona Morane. Questa mattina poco dopo le ore 5 un uomo di 88 anni, Domenico Leonelli, ha ucciso la moglie Teresa Petrone, colpendola al petto con un coltello da cucina. Il dramma si è consumato al nono piano del condominio al civico 206, dove al coppia viveva da tempo. L'anziano, una volta compreso quanto accaduto, ha chiamato il figlio, che raggiunta l'abitazione dei genitori ha scoperto la tragedia e attivato i soccorsi.

L'uomo aveva ancora il coltello in mano, mentre la moglie era riversa sul pavimento del disimpegno tra la camera da letto e la sala, dove probabilmente si era spostata a fatica dopo essere stata colpita nel letto. Il personale del 118 ha trasportato la vittima con la massima urgenza al Pronto Soccorso di Baggiovara, ma la 76enne aveva perso troppo sangue e a nulla sono valsi gli sforzi per salvarle la vita.

Sul posto è intervenuta immediatamente anche la Polizia con la Squadra Volante, poi affiancata dagli agenti della Mobile e dagli specialisti della Scientifica. Per gli inquirenti non ci sono dubbi sulla dinamica di quanto accaduto, anche se i dettagli del caso sono ancora oggetto di accertamenti.

Leonelli, ormai da tempo in pensione dopo una vita da muratore, era da tempo affetto da demenza senile ed era stato colpito da altri guai fisici. Solo poco tempo fa era stato ricoverato in Geriatria e gli stessi figli hanno ammesso che il padre stava attraversando un momento particolarmente difficile dal punto di vista dell'equilibrio personale. L'omicidio sarebbe quindi avvenuto in un raptus violento che non è raro per le persone affette da demenza senile e in seguito l'uomo si sarebbe anche procurato una ferita al collo, forse in un tentativo di togliersi la vita. Ora l'88enne si trova ricoverato a Baggiovara presso Diagnosi e Cura, piantonato dalla Polizia in stato di arresto.

Secondo quanto riferito dai vicini di casa, la stessa Teresa Petrone - da sempre casalinga - avrebbe riferito negli ultimi tempi di essere preoccupata per le condizioni del marito e di essere anche stata colpita al volto in un episodio violento la scorsa settimana. Alle forze dell'ordine non risultano tuttavia denunce di maltrattamenti, in quella che prima della degnerazione della malattia si può considerare una vita vissuta in maniera normale e pacifica.

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