rotate-mobile
Cronaca

Si presenta dai Carabinieri con il cadavere della moglie nel bagagliaio, arrestato

La vittima era stata soffocata con una cintura e un sacchetto di plastica. In manette un 48enne italiano. Si ipotizza un movente legato alla separazione e all'affidamento dei figli

ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI MODENATODAY

Serata shock ieri a Modena. In tarda serata un uomo si è presentato al Comando Provinciale dei Carabinieri di via Pico, spiegando al militare di servizio in portineria che nel suo furgone appena parcheggiato all'esterno della caserma aveva trasportato il cadavere della moglie.

Subito è scattato l'allarme il personale specializzato dei Carabinieri ha raggiunto e aperto il veicolo con modalità idonee a non compromettere le fonti di prova: effettivamente nel vano bagagliaio era rannicchiato il corpo senza vita di una donna.

L'orrore a bordo

Gli accertamenti immediatamente eseguiti sotto la direzione del Pubblico Ministero di turno di questa Procura, intervenuto sul posto per guidare le indagini, hanno confermato la peggiore delle ipotesi: un brutale omicidio. La vittima, una cittadina italiana 490enne di origine russa, aveva la testa avvolta in un sacchetto di plastica, stretto al collo con un filo metallico. Rimosso il sacchetto i militari hanno appurato che il collo era stretto anche da una cintura, che probabilmente aveva causato morte per asfissia.

Grazie ai primi riscontri,  l'uomo è stato tratto in arresto nella quasi flagranza, con l'accusa di omicidio aggravato. Il 48enne italiano è stato accompagnato in carcere al Sant'Anna su disposizione del magistrato, in attesa della udienza di convalida.

Una difficile vicenda famigliare

Dalle prime indagini svolte è stata ricostruita la relazione tra marito e moglie, che lei aveva deciso di interrompere. Il movente del delitto potrebbe risiedere proprio in questo, anche se potrà essere accertato solo nei prossimi giorni.

La 40enneaveva avviato dinanzi alla Autorità Giudiziaria di Innsbruck (Austria) una procedura per la regolamentazione dell'affidamento prevalente dei figli minori e l'esercizio del diritto di visita. Il procedimento era stato definito nel maggio dello scorso anno e aveva stabilito la collocazione prevalente dei minori presso l'abitazione della madre ed il diritto di visita del padre.

L'uomo, nel gennaio scorso, aveva però proposto ricorso dinanzi al Tribunale Civile di Modena per separazione giudiziale con addebito a carico della donna, contestando la giurisdizione dell'Autorità Giudiziaria austriaca. ll Tribunale di Modena, ritenendo di non dover assumere provvedimenti temporanei urgenti - essendovi già la decisione del Giudice straniero comunitario con decisione riconoscibile nel nostro Stato - ha assunto la causa in decisione a maggio, sulla questione preliminare della giurisdizione. Nel febbraio 2024 la vittima aveva presentato istanza al Tribunale di Innsbruck per ottenere l'affidamento esclusivo dei due figli minori. 
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si presenta dai Carabinieri con il cadavere della moglie nel bagagliaio, arrestato

ModenaToday è in caricamento