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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Formigine / Via Sant'Ambrogio

Omicidio a Formigine: arrestato il secondo assassino di Lin Hui Hui

Si era data alla latitanza in Spagna la 39enne Sun Jinfeng, sorella di Sun Jilong: secondo le indagini dei Carabinieri, i due sarebbero responsabili dell'omicidio della loro connazionale commesso lo scorso marzo

È stata rintracciata in Spagna la seconda responsabile dell'omicidio della 23enne cinese Lin Hui Hui, assassinata tra Magreta e Casinalbo lo scorso 27 marzo. Si tratta della 39enne Sun Jinfeng, sorella del 59enne Sun Jinlong, già arrestato dai Carabinieri nei mesi scorsi con l'accusa di concorso in omicidio. Il movente? A causa del mancato guadagno dettato dalla chiusura di due centri estetici “a luci rosse”, la vittima non riusciva a pagare la somma di 80mila euro prestatale dalla 39enne, una donna scaltra e capace che, raccogliendo denaro dalla madrepatria presso alcune famiglie che si conoscevano tra loro, lo reinvestiva in Italia erogando finanziamenti a chi voleva aprire bar, ristoranti e centri massaggi. I Carabinieri di Modena parlano di un volume d'affari quantificato nell'ordine di diverse centinaia di migliaia di euro.

INDAGINI - Come è stato possibile risalire a questa seconda figura? Le indagini hanno appurato come il 59enne fosse stato trovato in compagnia della sorella a San Pietro in Casale (Bologna) durante un normale controllo stradale dei Carabinieri poche ore dopo il delitto. Ipotizzando il coinvolgimento nell'omicidio di due persone, il sostituto procuratore Maria Angela Sighicelli ha disposto la perquisizione domiciliare della residenza dell'uomo a Casinalbo: gli operatori hanno così potuto rinvenire una richiesta di apertura di libretto postale a nome di Lin Hui Hui e una valigia contenenti documenti ed effetti personali della sorella. Una volta tratto in arresto il 59enne, le attenzioni degli investigatori si sono concentrate sulla sorella che nel frattempo si era data alla latitanza: i movimenti di denaro della fuggitiva hanno consentito ai Carabinieri di tenerla costantemente marcata. Dopo essere stata in Francia, la donna si è trasferita in Spagna a Matarò, cittadina posta nei pressi di Barcellona. Con la compiacenza della comunità cinese locale e l'utilizzo di documenti falsi, era riuscita a rifarsi una vita aprendo un centro massaggi. Purtroppo per lei, nei giorni scorsi i Carabinieri, grazie alla collaborazione dell'Interpol, hanno fatto irruzione nel suo esercizio per compiere l'arresto. Inizialmente, credendo si trattasse di un controllo amministrativo della polizia locale, la latitante si era mostrata collaborativa, ma poi, alla vista dei militari italiani, si è chiusa nel mutismo più totale chiedendo l'assegnazione di un legale e iniziando a mordicchiarsi i polpastrelli per rendere difficoltosa l'identificazione. Ora, la donna si trova in carcere a Madrid e, a breve, verrà estradata in Italia per il processo.

FRANCHISING - Come spiegato dal capitano Vincenzo Gardin, le indagini sono state complicate fin dall'inizio, soprattutto dal punto di vista linguistico: “Oltre al mandarino, la lingua ufficiale, esistono anche 46 lingue riconosciute e diversi dialetti locali – ha spiegato – Dopo essere riusciti a guadagnarci la fiducia della comunità cinese locale, le indagini hanno potuto finalmente cambiare passo e abbiamo potuto comprendere come si sviluppava l'attività dell'arrestata Sun Jinfeng”. La donna, di fatto, era un'abile manager capace di gestire ingenti quantitativi di denaro provenienti dalla Cina come un franchising vero e proprio: diverse famiglie provenienti dagli stessi villaggi si mettevano d'accordo per recapitare denaro in Italia, la 39enne raccoglieva la somma per poi erogarla sotto forma di prestiti e finanziamenti per l'apertura di nuove attività da parte di suoi connazionali. Il guadagno in parte veniva utilizzato per nuove operazioni, in parte veniva recapitato in patria agli “investitori”. Fu proprio il mancato guadagno la causa dell'omicidio. Vedendosi chiusi i due centri estetici di sua proprietà (uno in viale Gramsci, uno in via San Faustino, uno in fase di apertura a Sassuolo) la giovane Lin Hui Hui si era trovata in debito di 80mila euro e disperatamente aveva cercato di raggranellare la somma contattando diversi connazionali residenti nel nord Italia. Fino a quando i due fratelli Sun, esaurita la pazienza, decidono di eliminarla e sfigurarla con la soda caustica.

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