Amanda Knox a Modena: errore giudiziario e processo mediatico al centro del dibattito

"Sto tornando in Italia come una donna libera", scrive la Knox, condannata in primo grado per il Delitto di Perugia poi assolta con sentenza definitiva nel 2015. Al Festival di Giustizia Penale di Modena dedicato all'errore giudiziario sarà lei la protagonista dell'incontro sul processo mediatico

foto ANSA/ELISABETTA BARACCHI

È il primo novembre del 2007, e il corpo della studentessa inglese Meredith Kercher giace esanime nella sua stanza di via della Pergola, a Perugia, in un bagno di sangue. Per l’omicidio sono condannati in primo grado, due anni dopo, Amanda Knox e il suo (all’epoca) fidanzato Raffaele Sollecito.

Amanda Knox: “colpevole” esclamavano alcuni; “innocente” replicavano altri. Il ping pong di sentenze che per anni ha dato adito a polemiche e discussioni, conclusosi con l’assoluzione definitiva della giovane nel marzo di quattro anni fa, torna ad occupare le prime pagine dei giornali.

La Knox infatti ha varcato in giornata i confini italiani, otto anni dopo la sua ultima comparsa. Atterrata a Linate a fianco del suo nuovo fidanzato, è arrivata a Modena, dove sabato mattina prenderà parte al Festival della Giustizia Penale, dedicato proprio all’errore giudiziario.

Non ha voluto rilasciare interviste, ma il suo profilo twitter parla chiaro: “Ho scelto di non rilasciare interviste prima del mio arrivo in Italia, perché credo che le parole che dirò a Modena parleranno da sole”, e aggiunge “Sto tornando in Italia come una donna libera".

Qualcuno, come il suo fidanzato che si dice “orgoglioso della sua donna”, potrebbe vedere nella sua partecipazione all’evento un’opportunità di riscatto, ma c’è anche chi non la pensa così. Come l’avvocato Francesco Maresca, che ha sempre assistito la famiglia Kercher, e che definisce “inopportuna” la sua presenza al convegno, e continua dicendo che “Il suo non è un caso classico di errore giudiziario. Ci sono stati anche giudici che l'hanno condannata e come bisogna avere rispetto della sentenza che l'ha assolta, va fatto lo stesso per chi l'ha ritenuta colpevole".

La replica a queste affermazioni arriva da Raffaele Sollecito, l’altra “metà della mela”, che difende la giovane sostenendo fermamente "Io e Amanda, da persone libere abbiamo diritto a partecipare ai convegni ai quali ci invitano. Anche l'avvocato di Meredith si presenta a tutti i convegni in cui si parla del caso, è successo anche a me. Siamo vittime, non ci vedo nulla di 'inopportuno'”. Contattato telefonicamente, Sollecito sostiene di non essere stato invitato al convegno, e quindi di non avere in programma di incontrare la Knox in questi giorni: “Se mi dispiace? Direi di no, non abbiamo più tutto questo gran rapporto, ci sentiamo piuttosto sporadicamente”, conclude.

Ad ogni modo, la Knox prenderà parte al dibattito sul processo mediatico, che –senza ombra di dubbio- ha vissuto in prima persona: quel tipo di processo che “pone il conflitto, difficilmente superabile, tra diritti contrapposti: il diritto di cronaca giudiziaria, da un lato, e dall’altro i diversi diritti che fanno capo a chi lo subisce (vita privata, riservatezza, presunzione di innocenza), oltre a più generali istanze di imparzialità del giudizio” (Vittorio Manes; “La ‘vittima’ del ‘processo mediatico’: misure di carattere rimediale; 2017). Sul tema è intervenuto anche il Presidente della Camera Penale di Modena, Guido Sola, "[…] lei è oggettivamente un'icona del processo mass mediatico. Il suo processo si è di fatto certamente svolto quasi più fuori dalle aule che dentro le aule giudiziarie ed è stato uno dei processi in cui le indagini preliminari hanno avuto più risalto rispetto al dibattimento".

All’incontro, che si terrà sabato mattina a partire dalle ore 10.00 al Forum Monzani, interverrà anche il Presidente del CNF (Consiglio Nazionale Forense) Andrea Mascherin, cui si aggiungeranno Vinicio Nardo, Presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano e Martina Cagossi, dell'associazione Italy Innocence Project. Ad introdurre il dibattito sarà proprio Sola, mentre si Raffaella Calandra si farà moderatrice del dibattito.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Non pagano il pranzo e al matrimonio arrivano i Carabinieri: "Le buste non bastano"

  • Podista investito e ucciso, tragedia alla periferia di Carpi

  • Finge di voler comprare un divano online e si fa accerditare 3.000 euro

  • Gli eventi da non perdere nel weekend a Modena e provincia

  • Scontro sulla rotatoria di strada Gherbella, due feriti e traffico a rilento

  • Ruba un telefono e lo nasconde nelle mutande, arrestato al GrandEmilia

Torna su
ModenaToday è in caricamento