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Cronaca Finale Emilia / Via Alessandro Volta

Lividi sul corpo e casa a soqquadro, il giallo della morte di Massa Finalese

Ricercata la donna che il 74enne frequentava, sentito e rilasciato il compagno di lei. Dubbi sulla data e le cause del decesso: i figli in cerca di risposte

Tardano ad arrivare risposte certe sulla vicenda che ha portato alla morte di Rocco De Salvatore, pensionato residente a Massa Finalese, il cui corpo senza vita è stato ritrovato nella serata di domenica, disteso sul letto con diversi lividi sul corpo. Uno scenario sul quale lavorano alacremente i Carabinieri della Compagnia di Carpi e del Nucleo investigativo, ma che presenta molte incognite e segni difficili da decifrare.

La terribile scoperta

E' stato il figlio di Salvatore, Stefano, a rinvenire il corpo del padre, dopo alcuni giorni di blackout nelle comunicazioni. Il figlio ha infatti spiegato che l'ultimo segno della presenza del padre, per quanto indiretto, risale a venerdì, con l'accesso registrato su Whatsapp, applicazione che il pensionato usava costantemente. In quella giornata sarebbe stato anche visto in paese, poi più nulla. Domenica le tapparelle dell'appartamento di via Volta in cui l'uomo viveva solo erano chiuse, mentre qualche ora dopo quella della cucina era stata parzialmente sollevata: il figlio, insospettito, ha controllato e trovato sotto lo zerbino di casa del padre le chiavi per accedere, insieme a quelle dell'auto.

All'interno dell'abitazione la tragica scoperta.Il corpo dell'anziano riverso sul letto, con evidenti lividi alle braccia e alle gambe. Tutto intorno uno scenario di devastazione: la testiera del letto rotta, ante degli armadi aperti, oggetti sparsi per terra. Sul pavimento anche il portafogli del 74enne, aperto, senza soldi nè carte. E all'appello manca anche il telefono cellulare.

Una coppia in fuga?

Come riferito dai vicini, le ultime persone note che si sono viste in zona sono un uomo e una donna, 49 anni lei, 46 lui, di origine marocchina. La donna e la vittima si conoscevano e frequentavano da diverso tempo e avevano avuto trascorsi sentimentali. Una relazione controversa, appesantita da problemi di dipendenze della 49enne e dalla difficile convivenza con il 46enne, suo compagno. Fra  due stranieri una relazione burrascosa, costellata di liti e qualche episodio di violenza. Forse proprio per sfuggire al compagno, la donna aveva nuovamente cercato il conforto di De Salvatore e trascorreva diverso tempo in quell'appartamento.

La 49enne, al momento, pare la chiave di tutta la vicenda. Ma risulta irreperibile, almeno fino a ieri sera. Il compagno, invece, è stato raggiunto dai Carabinieri e interrogato. Al momento è stato rilasciato senza conseguenze dirette.

Indagini serrate

Mentre la Procura sta sentendo più testimoni possibili per ricostruire quanto accaduto negli ultimi due o tre giorni, si farebbe largo l'ipotesi di un decesso avvenuto diverse ore prima del ritrovamento del cadavere, forse addirittura 48. Qualcuno, di conseguenza, avrebbe continuato a vivere all'interno dell'abitazione senza segnalare quanto accaduto, per poi allontanarsi e far perdere le proprie tracce.

Chiaramente si cercano risposte anche sul fronte delle cause del decesso, tutt'altro che chiare. I segni sul corpo sembrerebbero non essere sufficienti a giustificare la morte a seguito di un pestaggio, nè vi sarebbero ferite evidenti. La scena del delitto farebbe pensare ad una colluttazione o quasi ad un tentativo di rapina, ma restano troppi nodi da sciogliere. Fondamentale, dunque, sarà l'esito dell'autopsia disposta dalla Procura, che potrà chiarire in che modo è sopraggiunto il decesso.

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