Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Cadavere carbonizzato a San Donnino, dalle indagini emerge un criminale seriale

I Carabinieri hanno individuato il presunto autore dell'omicidio brutale commesso a inizio settembre. L'uomo è accusato di sequestri e abusi su più di una vittima

Ha un nome e un volto, secondo gli inquirenti della Procura di Modena, l'uomo autore dell'omicidio della giovane il cui corpo è stato rinvenuto in un parcheggio fuori mano accanto al Percorso Natura del fiume Panaro, lo scorso 10 settembre, in località San Donnino. L'indagine è stata condotta a ritmi serrati da parte dei Carabinieri, avvolta dal massimo riserbo su precisa indicazione della magistratura.

Alcune indiscrezioni erano già emerse nei giorni scorsi, ma ora c'è la conferma. Domani mattina, infatti, gli inquirenti renderanno note le accuse a carico di un uomo, che è accusato di una serie di efferati crimini, tra cui violenza sessuale, sequestro di persona, omicidio, compiuti ai danni di giovani donne italiane e straniere. Un killer seriale, dunque, capace di orrori indicibili sui quali la magistratura ha voluto scavare a fondo prima di formulare accuse precise.

Le indagini sono state alquanto complesse, ma alcuni dettagli hanno permesso agli investigatori dell'Arma di chiudere in tempi piuttosto rapidi il cherchio intorno al presunto assassino, che avrebbe agito - almeno per il caso di San Donnino - pochi giorni prima rispetto al ritrovamento del cadavere, il quale si presentava carbonizzato al punto da rendere irriconoscibile la vittima. Approfondendo il caso si sarebbe poi scoperto un 'vaso di Pandora' sulla condotta dell'uomo, per altro già noto alle forze dell'ordine prima di questo delitto.

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