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Cronaca Ospedale Universitario / Piazza Pozzo

Oncologia: ispezione dei Nas dopo la segnalazione del Rettore

Dopo essere stato interpellato dal Policlinico per avere l'autorizzazione ad effettuare un'indagine interna di routine sul Centro Oncologico Modenese, Tomasi ha risposto negativamente informando la Magistratura

Non è stato il Policlinico di Modena a denunciare il Professore Massimo Federico: è stato Aldo Tomasi, Magnifico Rettore, che, dopo essere stato interpellato da Licia Petropulacos, dg di via del Pozzo, per avere l'autorizzazione alla prosecuzione di un'indagine interna di routine sul Centro Oncologico Modenese, ha allertato la Procura di Modena. Così, in breve, è nata la visita dei Nas di Parma nei locali di Oncologia, visita che non ha nulla a che vedere con l'indagine Camici Sporchi su Cardiologia.

Questo quanto spiegato oggi pomeriggio in conferenza stampa dalla stessa dg Licia Petropulacos e, successivamente, dal direttore del Centro Oncologico Modenese, il quale ha voluto ribadire di non essersi mai opposto ai controlli interni disposti dalla dirigenza della struttura: a sostegno della propria argomentazione, Federico ha mostrato mail a testimonianza. "Io ho sempre offerto la massima collaborazione - ha chiarito Federico - Ho chiesto semplicemente ai soggetti incaricati di effettuare i controlli di mostrare l'autorizzazione, la checklist delle cose da fare e il resoconto di quanto avrebbero scoperto". L'episodio risale alla settimana scorsa: a fronte delle lecite rimostranze presentate da Federico, il dg Petropulacos interpella il Rettore Aldo Tomasi per richiedere l'autorizzazione ad accedere agli spazi di pertinenza universitaria (I locali del Com sono targati Unimore) per poter completare le attività di controllo. Per tutta risposta, il Rettore non autorizza i controlli e segnala i fatti all'autorità giudiziaria nella serata di martedì di 27 novembre. Venuta a conoscenza di quanto accaduto, con una buona dose di sconcerto per la decisione assunta dall'Ateneo, la Direzione ha interrotto l'attività di controllo. Infine, ieri pomeriggio, la visita dei Nas di Parma che dalle 15 alle 22.30 hanno sentito la direzione e hanno provveduto a sigillare alcuni uffici presso il Com dove erano depositati documenti su diverse sperimentazione cliniche.

In parole povere, stando a quanto raccontato dal diretto interessato, Massimo Federico ha peccato di eccesso di prudenza e rigorosità: "Uno che si scotta con l'acqua calda può avere paura dell'acqua fredda? - si è chiesto l'oncologo - Se entra gente nei miei laboratori, ho perso la testa a chiedere l'autorizzazione ad effettuare certe verifiche di essere informato di quanto sarebbe stato trovato dai loro controlli?". Tutto questo caos si è verificato quindi perché "ho detto che forse ci sarebbe stato bisogno dell'autorizzazione dell'Università, questo solo perché sono sospettoso per natura". Insomma, è "Falso che io abbia impedito l'accesso - ha chiarito Federico - Quello che è vero è ho chiesto se avessero l'autorizzazione con la checklist". Stando a quanto raccontato dalla Petropulacos e dal medesimo Federico, a insospettire il personale incaricato di effettuare i controlli sul Com sarebbe stato il movimento di alcuni faldoni: "Non è sparito nessun faldone - ha chiarito il direttore del Com - La persona che è stata vista spostare documenti stava mettendo in ordine gli armadi dove erano archiviati i suoi lavori, dato che fra una settimana inizierà a lavorare a Milano. Questa è un'attività routinaria e il medico in questione stava solamente riodrdinando i suoi scaffali - ha spiegato -  Se qualcuno ha scritto che sono spariti dei faldoni ha scritto il falso".

In conclusione, permane un grande punto interrogativo sul Rettore Aldo Tomasi, grande assente alla conferenza stampa. "Alla fine di questa storia - ha detto Federico - mi è sembrato di capire che non è stata gradita la mia richiesta di autorizzazione, ma do atto al dg Petropulacos che avrebbe comunque risolto il problema con un confronto andando avanti nei controlli - ha commentato l'oncologo attaccando poi frontalmente Tomasi - Ma il Rettore è uscito di senno? Che senso ha negare l'ispezione e invitare la Magistratura a intervenire? Non ho mai detto a nessuno di opporsi ai controlli: se la Magistratura non approderà a nulla di penalmente rilevante, Tomasi se la caverà con niente?".

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