Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Pellegrino Munari

Nuovo blitz in zona Tempio, denunciati tre abusivi in un immobile abbandonato

La Polizia ha perquisito nuovamente lo stabile di via Munari già meta di sbandati e tossicodipendenti. Tra gli occupanti anche un clandestino con una lunga lista di precedenti

Come ciclicamente accade da qualche anno a questa parte - cioè da quando il cantiere per la ristrutturazione dell'immobile si è fermato - l'edificio alla fine di via Munari, in zona Tempio, è tornato ad essere meta di sbandati. Ieri pomeriggio gli agenti hanno proceduto ad un controllo a seguito del sospetto più che fondato della presenza di persone non autorizzate. Dopo aver effettuato un’accurata perlustrazione dei luoghi circostanti, gli uomini della Volante hanno notato che l’accesso principale dell’edificio era aperto, ma il passaggio parzialmente ostruito con della legna da cantiere. Dall’interno provenivano rumori, che facevano intendere che il fabbricato non fosse disabitato.

I poliziotti hanno ricevuto anche il supporto del personale della Polizia Municipale e, una volta entrati nel locale al piano terra, hanno sorpreso tre uomini, che senza ombra di dubbio avevano appena consumato della sostanza stupefacente in quanto erano ancora visibili pezzi di stagnola affumicata e altri oggetti utilizzati solitamente dai tossicodipendenti. Nello stabile in rovina, privo di corrente elettrica e fornitura d’acqua, erano sparsi per terra indumenti ed effetti personali, segno che ancora una volta l'edificio era diventato un bivacco stabile

I tre sono stati identificati in un cittadino ghanese, un italiano e un pakistano, per poi essere denunciati a piede libero per il reato di invasione di terreni o edifici. Accompagnati in Questura per accertamenti più approfonditi, è emerso che il ghanese, di 46 anni, gravato da numerosi precedenti di Polizia per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di stupefacenti, è irregolare sul territorio nazionale, motivo per il quale è stato deferito anche per il reato di immigrazione clandestina.

L’italiano, di 33 anni, risulta avere a proprio carico precedenti di Polizia per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti, mentre il pakistano, regolare in Italia, è stato denunciato in stato di libertà anche inosservanza delle norme sugli stranieri, in quanto al momento del controllo, senza giustificato motivo, non ha esibito il permesso di soggiorno.
 

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