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Cronaca

Minori soli utilizzati come pusher, vasta operazione antidroga della Polizia

L'indagine coinvolge diversi minori stranieri non accompagnati, ospiti delle strutture di accoglienza, che si sarebbero dedicati in modo sistematico allo spaccio di stupefacenti. Dieci arresti

Dalle primissime ore di oggi, ancor prima dell'alba, ha preso il via una vasta operazione antidroga coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena sul territorio cittadino. Molti cittadini se ne sono avveduti durante la notte, a causa del sorvolo a bassa quota di un elicottero della Polizia di Stato.

L'indagine che coinvolge 20 persone è sfociata in 10 misura cautelari di arresto in carcere emessa dal Tribunale di Modena. Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente nel capoluogo modenese, nell’ambito di un’inchiesta avviata nel marzo 2021. Nei confronti di un ulteriore indagato, all'epoca dei fatti minorenne, la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, ha emesso un decreto di perquisizione e sequestro cui è stata data esecuzione oggi.

Gli investigatori hanno avviato approfondimenti partendo da una precedente inchiesta sul fenomeno del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina di minori non accompagnati di nazionalità tunisina. Da qui l'attenzione è stata posta su un gruppo di “minori stranieri non accompagnati” prevalentemente di nazionalità tunisina (ma anche albanesi e pachistani) che erano stati affidati ai Servizi Sociali del Comune di Modena.

Questi, dopo essersi allontanati volontariamente dalle strutture di accoglienza, si sarebbero dedicati allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle principali piazze di spaccio di Modena: il Parco Novi Sad, la Stazione delle Autocorriere, Par. Costellazioni/Modena 2 e viale Storchi. 

VIDEO | Una "rete" di spaccio per le piazze di Modena gestita anche dai minori soli

L'inchiesta

Tutto è partito proprio dalle segnalazioni puntuali dei Servizi Sociali del Comune di Modena in ordine al possibile coinvolgimento di alcuni minori non accompagnati, accolti presso le loro strutture, che sarebbero stati "impiegati" da connazionali maggiorenni nella cessione di stupefacenti.  La Squadra Mobile ha ricostruito numerose cessioni di hashish e cocaina, nell'ordine di alcune centinaia, tutte documentate da intercettazioni telefoniche, videoriprese, servizi di osservazione e pedinamento. Le prove sono state ulteriormente corroborate dalle dichiarazioni rese da numerosi acquirenti e dai sequestri di stupefacente poco prima acquistato. 

Durante le perquisizioni eseguite in un'abitazione nel quartiere Madonnina la Squadra Mobile ha anche proceduto all'arresto in flagranza di altri due uomini di nazionalità marocchina per detenzione di un cospicuo quantitativo di sostanza cocaina, circa 380 grammi, nascosti in un armadio dove è stata anche rinvenuta la somma contante di oltre 23.000 euro, che è stata sequestrata. 

Complessivamente in occasione delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 32 mila euro in contanti e circa 400 grammi di sostanza stupefacente (cocaina e hashish). 

Minori nella rete dello spaccio, segnalazioni partite da comunità e Comune

Gli indagati

Nel novero delle persone oggetto delle misure cautelari di oggi, tutte straniere, vi sono nello specifico 5 ragazzi che all'epoca dei fatti erano minorenni, giunti a Modena e inseriti nel sistema d'accoglienza fra il 2018 e il 2019.

L'indagine non ha fatto emergere una vera e propria associazione a delinquere, così come non ha fatto luce su un possibile piano preordinato di incanalamento dei minori verso una piazza di spaccio. I ragazzi appena arrivati a Modena, tuttavia, trovavano una "rete" già attiva costituita da ragazzi più grandi che riuscivano ad avviarli alle attività illecite.

Alle operazioni condotte dalla Squadra Mobile di Modena hanno preso parte 60 agenti della Polizia di Stato e personale della Polizia Locale di Modena che ha curato, sin dall’avvio delle indagini, le segnalazioni dei Servizi sociali. E' stato impiegato anche il Reparto prevenzione crimine di Bologna e Reggio Emilia per le attività di perquisizione intorno al residence "le Costellazioni" ed è stato utilizzato un elicottero della Polizia di Stato.

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