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Anziani maltrattati in una "finta" casa di riposo, arrestate quattro persone

Vessazioni e somministrazione di terapie senza prescirzione medica: accuse pesantissime per la titolare della struttura e 3 collaboratrici. I nas avevano già chiuso a luglio l'attività insediata in un albergo di Zocca

E’ in corso, dalle prime ore di stamane, una operazione di polizia giudiziaria dei Carabinieri del NAS di Bologna, con la collaborazione dei militari dei comandi provinciali CC di Modena e Reggio Emilia e del 13° Elinucleo CC di Forlì, coordinata  dalla Procura della Repubblica di Bologna che hanno messo nel mirino una struttura socio-assistenziale di Zocca.

Sono scattate oggi le misure cautelari nei confronti del gestore di una struttura e di 3 collaboratrici, ritenuti responsabili di maltrattamento, omissione di soccorso e di esercizio abusivo della professione sanitaria.

L'attività investigativa, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Bologna, Manuela Cavallo, ha consentito di individuare la sistematica e continuata modalità vessatoria, violenta, minacciosa e ingiuriosa con cui gli indagati trattavano i nove anziani ospiti ultraottantenni della struttura, provvedendo altresì a somministrare terapie in assenza di prescrizione medica e di propria iniziativa.

VIDEO | Casa di riposo abusiva, i Nas: "Anziani minacciati anche di punizioni corporali"

L’indagine ha messo in luce un episodio di omissione di soccorso nei confronti di un anziano ospite della casa famiglia, di anni 83, poi deceduto per cause naturali, ricoverato lo scorso gennaio all’Ospedale di Bazzano per lesioni sospette tali da motivare una segnalazione da parte della direzione ospedaliera. Proprio iniziando da quell’episodio, gli accertamenti si sono sviluppati durante il periodo di “lockdown” nazionale, monitorando prima la struttura attiva inizialmente in Valsamoggia (BO) e successivamente trasferita arbitrariamente presso un albergo di Zocca, a seguito dell’alienazione, da parte della titolare della casa famiglia, dell’immobile ove aveva sede l’attività.

L'attività abusiva presso un hotel di Zocca

La donna ha quindi proseguito l’attività all’interno di una struttura alberghiera, l'Hotel Regina di Monteombraro di Zocca in violazione della disciplina che regola il funzionamento delle strutture socio assistenziali per anziani, nella convinzione di poter guadagnare l’anonimato con conseguente elusione dei controlli ispettivi, non solo dal punto di vista fiscale, ma anche dal gravame di dover applicare le misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione dal contagio epidemico da Covid-19.

Già nel luglio scorso i Nas e l'Ausl erano intervenuti presso l'albergo, dove alloggiavano i nove anziani in quella che formalmente pareva un "normale" soggiorno, ma che di fatto era una attività socio-assistenziale abusiva, con personale dedicato ma non autorizzato. Tutti gli ospiti erano stati spostati in altre strutture idonee.

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