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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Migliorano le liste di attesa. Presto ticket anche per chi non si presenta

Oltre il 96% delle prime visite e degli esami strumentali garantito entro i tempi previsti e cioè, rispettivamente, 30 e 60 giorni.Dal 1° marzo 2016 chi non si presenta senza disdire paga il ticket

A Modena oggi oltre il 96% delle prime visite e degli esami strumentali viene garantito rispettivamente entro 30 e 60 giorni. L’obiettivo di abbattimento dei tempi di attesa, una delle priorità del primo anno di mandato della Giunta regionale, è stato raggiunto anche a Modena. Nell’ultima settimana monitorata (30 novembre-6 dicembre) tutte le 42 prestazioni oggetto del monitoraggio hanno superato, in molti casi ampiamente, la soglia del 90%. Sulle 7.316 prestazioni prenotate nelle prima settimana di dicembre, 7.023 hanno rispettato i tempi. Lo scorso gennaio, era garantito il 70% delle visite e degli esami strumentali e l’analogo dato era pari al 78% a  luglio, quando il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi hanno presentato il Piano regionale per ridurre i tempi di attesa.

L’obiettivo è stato ottenuto grazie ai diversi interventi messi in campo nel corso dell’anno dalla Giunta con le Aziende sanitarie, un lavoro che si è svolto passo dopo passo attraverso una nuova programmazione e una diversa organizzazione dei servizi che erogano specialistica ambulatoriale e attraverso un impegno a rendere ancora più incisivo il monitoraggio dei tempi di attesa, quindi il controllo dei risultati ottenuti. Alcune prestazioni particolarmente critiche a gennaio oggi sono garantite entro la normativa nazionale e regionale: gli indici di performance delle visite endocrinologica e senologica, che a gennaio 2015 erano del 29%, oggi si attestano rispettivamente al 99% e al 100%. L’indice di performance della Risonanza magnetica della colonna passa dal 27% di gennaio all’attuale 100%, quello della Tac torace dal 63% al 100%.

L’obiettivo ora è consolidare questi dati. Anche affrontando la questione della mancata disdetta delle prenotazioni quando il cittadino non si presenta alla visita o all’esame: dal 1° marzo 2016 chi non fa la disdetta dell’appuntamento paga il ticket previsto, legato alla prestazione (fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro). Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all’esenzione (per esempio, per reddito, patologia o invalidità). 

I cittadini troveranno già nella prenotazione la data entro la quale fare la disdetta, che potrà essere effettuata chiamando il numero verde dedicato dell’Azienda sanitaria, recandosi negli sportelli Cup, on line attraverso il sito www.cupweb.it. A partire da marzo sarà inoltre attiva una apposita App regionale che permetterà di effettuare la disdetta attraverso smartphone e tablet. 

Entro dicembre partirà una campagna informativa regionale rivolta ai cittadini, con manifesti distribuiti nelle sedi delle strutture sanitarie e uno spot video che verrà diffuso nei siti web della Regione e delle Aziende sanitarie.

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