Al Parco Ferrari si fa la raccolta differenziata

L'Associazione cittadini per il Parco Ferrari e il verde urbano ha ottenuto un grandissimo risultato facendo distribuire cartoni per la raccolta differenziata in varie zone del parco. Nicoletta Uzzielli invita tutti quanti a collaborare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Da qualche giorno l'Associazione cittadini per il Parco Ferrari e il verde urbano in collaborazione con la Circoscrizione4, L'Assessorato all'Ambiente, I Care e Hera ha ottenuto che al Parco Ferrari venisse introdotta la raccolta differenziata e indifferenziata in tutta la zona ex campo ippico, nella zona interessata all'Istruttoria e altre. Il Parco Ferrari è il primo parco urbano di Modena ad aver la raccolta differenziata sia nelle zone 'ufficiali' introdotta dall'Assessorato Ambiente, che nelle zone meno 'ufficiali' voluta fortemente dal nostro gruppo. Passeggiando si possono notare cartoni gialli, grigi e blu sparsi ovunque, in totale al momento una ventina, alcuni anche in zone dove non esistono cestini perché distrutti da vandali.

Tutti i giorni molti membri dell’Associazione fanno il giro, mattina presto e sera, del Parco per tenere monitorata la situazione, parlano con le persone tentando di sensibilizzarle al problema rifiuti, distribuiscono il volantino da loro preparato: il parco è anche tuo aiutaci a tenerlo pulito, non buttare bottiglie di plastica e di vetro, sacchetti della spazzatura, carte e cartacce, bicchierini di plastica ovunque sotto gli alberi e nei prati. Raccogli tutto e metti nei cestini. La pulizia fa bene all’ambiente, agli animali e a noi stessi.

Questo è solo l’inizio, senza cantare vittoria prima del tempo l’Associazione cittadini per il Parco Ferrari e il verde urbano ha notato con la collaborazione di tutti un miglioramento, ma la cosa importante e' che tutti ne stanno parlando. Certamente il lavoro è notevole, l'impegno anche, perché da troppi anni questo aspetto è stato trascurato: una delle incombenze più faticose è andare al Parco la domenica mattina presto a cambiare i sacchetti, prima che le persone si riuniscano per passare la giornata, in modo che non si ricreino più le cataste di rifiuti ovunque. Chiunque volesse avere maggiori dettagli, aiutare e collaborare può liberamente contattare Nicoletta Uzzielli.

 

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