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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Pavullo nel Frignano

Pavullo: ladro di biciclette "d'alto bordo" catturato dai Carabinieri

Scattate le manette per un 27enne reo del furto di quattro biciclette da competizione per un totale di 14mila euro: nella sua abitazione è stata rinvenuta refurtiva per un ammontare di 30mila euro tra apparecchi elettronici, vestiti e attrezzi da giardinaggio

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Pavullo hanno arrestato ieri notte la risposta dell'Europa orientale ad Arsenio Lupin: in manette S. M. N., un moldavo 27enne professionista del furto a tutto tondo che, nonostante fosse disoccupato, grazie alla sua attività illecita conduceva uno stile di vita da nababbo frequentando bar e locali notturni.

L'ARRESTO - Dopo un paio di settimane di controlli e pedinamenti, la scorsa notte i militari hanno fatto scattare la trappola bloccando la Volkswagen Polo su cui si trovavano il giovane moldavo e un bulgaro che si è gettato dall'auto in corsa per sfuggire alla cattura e far perdere le proprie tracce nelle campagne vicine. Dopo un breve inseguimento, l'auto è stata bloccata dai Carabinieri: all'interno dell'abitacolo ben quattro biciclette da competizione dal valore complessivo di 14mila euro rubate poco prima dall'abitazione di un appassionato di ciclismo.

BOTTINO - L'operazione dei militari è proseguita in via Turati, sempre a Pavullo, luogo di residenza del moldavo convertito per l'uso a caverna dei quaranta ladroni di Ali Babà: numerose biciclette di alta qualità, caschi ed equipaggiamento da motociclista, computer, Ipod, racchette da tennis, materiale sportivo, cellulari, occhiali da sole, accessori abbigliamento, telescopi, addirittura dei ciclomotori, delle motoseghe e vari attrezzi da giardinaggio. La refurtiva tutta, secondo una prima stima, ammonterebbe a circa 30mila euro di valore.

COMMENTI - Antonio de Cristofaro, Capitano del Nucleo Operativo della Compagnia di Pavullo, ha spiegato come è stato possibile giungere alla cattura del malvivente: "I residenti del quartiere Budria ci hanno segnalato la presenza periodica di un furgone bianco con targa straniera, presumibilmente usato per trasportare la merce rubata all'estero - ha dichiarato - Poi, stavamo già tenendo d'occhio  il giovane moldavo che nonostante la disoccupazione poteva permettersi l'affitto di un bell'appartamento a Pavullo (450 euro mensili), di mantenere la moglie nullafacente, di mandare il figlio piccolo a scuola e di darsi alla bella vita di notte". Anche Modena città da diversi mesi è al centro delle attenzioni di una gang di ladri di biciclette da competizione, ma il Capitano ha espresso cautela su eventuali collegamenti: "Le nostre indagini si sono soffermate esclusivamente sulla montagna e le immediate adiacenze, sono in corso accertamenti per verificare se ci sono collegamenti fra questa banda e i furti che stanno colpendo la città".

MODUS OPERANDI - Finito in manette il moldavo, identificato nonostante la fuga il bulgaro, imparentato da parte della moglie con il 27enne. Secondo gli inquirenti, i due farebbero parte di una banda di "topi d'appartamento" formata da sei persone che negli ultimi mesi avrebbe portato a segno, tra l'Appennino modenese e il sassolese, una quindicina di colpi: De Cristofaro si è detto ottimista sul fatto di potere catturare a giorni il resto della gang. Nel garage utilizzato per stoccare la refurtiva da rivendere poi nell'est europeo, sono stati rinvenuti arnesi da scasso come tronchesi, grimaldelli e piccoli trapani a batteria che avrebbero fornito un'indicazione precisa sul modus operandi utilizzato dalla banda. Il piccolo trapano viene usato per effettuare un foro di tre millimetri nel montante di legno della finestra della casa da depredare, un foro capace di far passare un ferro appositamente modellato per agganciare la maniglia e aprire la finestra consentendo così l'ingresso dei ladri. La merce rubata veniva lasciata nel garage di via Turati dove il furgone bianco l'avrebbe caricata per portarla all'estero. "I malviventi erano soliti entrare principalmente dal garage - ha aggiunto il Capitano de Cristofaro - Al momento dell'arresto, il moldavo indossava dei calzari da sommozzatore proprio proprio per evitare di causare rumori sospetti all'interno delle abitazioni".

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