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Cronaca

Paziente devasta il reparto Psichiatrico a Baggiovara. Intervengono le Forze dell’Ordine

Un paziente ricoverato nel reparto psichiatrico all'Ospedale di Baggiovara è stato arrestato per atti vandalici, danneggiando muri, soffitti e distruggendo una porta

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Nelle prime ore di ieri, sabato 17 febbraio, intorno alle 5.30 del mattino, un paziente ricoverato nel reparto di degenza del servizio Psichiatrico e Cura dell'Ospedale di Baggiovara ha manifestato un violento episodio di escandescenze, causando danni a muri e soffitti.

Il paziente, già in cura per problemi psichici, aveva evidenziato segnali di agitazione durante la notte, richiedendo l'amministrazione di terapie. Dopo alcune ore, in uno stato evidente di alterazione psicofisica, ha divelto una porta e vandalizzato varie aree del reparto. 

Gli infermieri di turno, tempestivamente accorgendosi dell'accaduto, hanno prontamente allertato le forze dell'ordine, evitando aggressioni fisiche ad altri pazienti e al personale medico. A causa dei gravi danni al reparto, tutti i pazienti ricoverati (16 in totale) saranno temporaneamente trasferiti presso altre strutture.Il paziente è stato successivamente arrestato.

L'Azienda USL di Modena esprime solidarietà agli infermieri del reparto, elogiandoli per la prontezza con cui hanno gestito la situazione. La sicurezza di pazienti e operatori sanitari resta una delle massime priorità dell'azienda, consapevole delle sfide legate all'accoglienza e cura di individui con problematiche sociali e psichiatriche.

"La vicenda dell’uomo ricoverato per problemi psichici nel reparto di psichiatria di Baggiovara che ha divelto una porta con cui il 17 febbraio ha vandalizzato  diversi ambienti del reparto rendendolo inagibile - dichiara il Sindacato UILFPL di Modena - è la conseguenza di una situazione sempre più fuori controllo. Daniela D'eredita dichiara che è vero che degli infermieri in turno nessuno è stato colpito da aggressione fisica ma è anche vero che nei giorni precedenti molti sono stati gli infortuni degli operatori derivanti da aggressioni in reparto. Nel momento dell'evento in reparto i posti letto erano occupati in soprannumero e la UILFPL aveva già segnalato tale disagio in maggio del 2023. Ora alcuni operatori hanno inviato una lettera al nostro Sindacato per testimoniare il proprio grado di esasperazione.  E’ la paura a connotare le giornate” dei lavoratori e anche se alcuni non sono stati coinvolti da un punto di vista fisico i segni psicologici sono presenti".

"Il personale è da tempo che lancia segnali di sofferenza e aiuto ma le risposte sono state inadeguate. Sono numeri ‘pesanti’ quelli che emergono dove 1/3 del personale ha subito violenza (dalla semplice spinta all’aggressione vera e propria) durante il lavoro nel corso degli ultimi periodi. Un quadro di grandissima criticità in cui l’evento drammatico del 17 febbraio sembra rappresentare solo la punta dell’iceberg e che vede al centro il problema, sempre più difficile da gestire, la presenza di pazienti stranieri o con provvedimento giudiziario. A Modena  arrivano persone di tutti i tipi: soggetti scarcerati e molto aggressivi, con pericolosità sociale o Minorenni, persone dalla strada e da tutti gli Ospedali - aggiunge il sindacato - Per questo chiediamo all'azienda Usl e alle istituzioni di valutare proposte e indicazioni da proporre sulla sicurezza degli operatori. Tra queste vi sono almeno tre necessità: adeguare il numero di posti letto per acuti che attualmente risultano insufficienti, ai bisogni della popolazione. Creare spazi di ricovero adeguati per rispondere ai bisogni di cura emergenti di pazienti sempre più giovani con problematiche nuove. Inserire nelle priorità dell'azienda l'assunzione del personale sanitario nei servizi di assistenza psichiatrica."

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