Adescamento di minori in chat, preoccupazione a scuola. Indagato un uomo

Un episodio accaduto ad un bambino di 9 anni del Comprensivo 1 ha messo in allarme scuola e famiglie. Gli alunni utilizzano l'app Tik Tok già alle elementari andando incontro a seri rischi

Si è creato un forte allarme tra i genitori della scuola elementare Giovanni XXIII di Modena, nel quartiere Madonnina, dove i genitori di un bambino di 9 anni hanno segnalato ai docenti un fatto potenzialmente molto pericoloso. Il bimbo sarebbe infatti venuto a contatto con un presunto pedofilo, o comunque con una persona sconosciuta che avrebbe dimostrato atteggiamenti a dir poco equivoci nei suoi confronti. Non si tratta di un incontro di persona - che tuttavia sarebbe stato proposto nella conversazione -  bensì di un dialogo virtuale attraverso l'app per smartphone Tik Tok, un'applicazione che permette di creare chat estemporanee con sconosciuti.

La voce si è sparsa in fretta fra le famiglie dell'istituto scolastico di via Amundsen e anche la preside del Comprensivo 1, Prof.ssa Concetta Ponticelli, ha deciso di intervenire. Lo ha fatto ieri attraverso una comunicazione inviata a tutti i genitori sul registro elettronico, nella quale si legge: "Si informano le famiglie degli alunni che su segnalazione di un genitore di una classe quarta siamo venuti a conoscenza che la APP TIK TOK è stata utilizzata per contattare il figlio da un pedofilo. Invitiamo tutti i genitori a prestare massima attenzione sull'utilizzo che i propri figli fanno dei giochi e delle APP visti i pericoli che questi comportano".

Il fatto è anche stato denunciato alle forze dell'ordine, che stanno volgendo gli accertamenti del caso per capire quanto concreta possa essere la minaccia per il bambino che è venuto in contatto con il presunto malintenzionato. I carabinieri di Modena avrebbero già identificato l'uomo ritenuto responsabile del fatto, e ora sarebbe indagato. L'uomo avrebbe contattato almeno altri due minori, esortandoli poi a non dire nulla a mamma e papà.

L'appello della preside è tuttavia più che opportuno, dal momento che i giovanissimi hanno accesso a tecnologie delle quali non riescono a comprendere appieno i rischi. La stessa app Tik Tok sarebbe vietata ai minori di 14 anni, ma non esiste ovviamente una forma di controllo. Una recentissima indagine svolta per conto del Comune ha rivelato che ben il 70% dei bambini modenesi possiede uno smartphone prima dei 10 anni e pressochè tutti navigano già su internet a quell'età. Da qui la necessità di sensibilizzare i genitori a vigilare.

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