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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Formigine / Tangenziale Nord di Modena e diramazione per Sassuolo

Operaio travolto in Tangenziale, tanti dubbi sulle norme di sicurezza

Lavori anche con la pioggia, scarsa segnalazione e poca sicurezza nelle foto scattate ai colleghi della vittima durante i lavori sulla Statale 9, un giorno prima della sciagura. L'Anas nel mirino dell'Associazione Familiari e Vittime della strada

All'indomani dell'incidente costato la vita al 38enne di Spilamberto lungo la Tangenziale Modena-Sassuolo, iniziano a fiorire i dubbi sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori impegnati nella copertura delle buche stradali. La vittima e i colleghi, dipendenti della ditta Boschiva Srl, erano infatti al lavoro da giorni su diverse arterie gestite da Anas. Prima della sciagura avvenuta nei pressi di Casinalbo, gli operai avevano lavorato anche sulla Statale 9 (via Emilia) nel territorio di Castelfranco.

Proprio durante quell'attività, di lunedì 29 febbraio, sono state scattate alcune foto poi diffuse dall'Associazione Familiari e Vittime della strada, che punta il dito contro le condizioni di lavoro di questi operai.

“Ora io non so bene quali requisiti si debbano provare per esser definiti “specializzati” ma di certo, dopo averli visti al lavoro lunedì 29 febbraio al pomeriggio a Castelfranco Emilia sulla Statale 9 a Castelfranco, una qualche carenza carenza in materia di sicurezza sul lavoro mi sembra di vederla – spiega Franco Piacentini, responsabile modenese dell'Associazione - Si lavora sotto l’acqua e quindi già in condizioni si scarsa aderenza sulla pavimentazione. Poi sull’unica strada che collega Modena a Bologna e quindi con un discreto traffico, non un cartello di preavviso, non un uomo che stia attento al traffico pronto ad intervenire in caso di pericolo, non un mezzo a protezione di chi lavora senza riuscire ad avere percezione di chi arriva”.

“Per non parlare poi dei risultati di un lavoro fatto sotto alla pioggia battente – prosegue Piacentini - Ripeto, io non so quali requisiti si debbano dimostrare per esser riconosciuta “specializzata”, ma secondo me tutta questa specializzazione non c’è. Ma sopratutto quello che manca è la sorveglianza. Ma lo avete un responsabile dei lavori? No, perché a lavorare in quelle condizioni su una delle arterie più trafficate di tutta la provincia senza neppure un minimo di precauzioni, e come se non bastasse all'approssimarsi di uno svincolo non è poi così difficile che finisca come è finita ieri, senza nulla togliere alle eventuali responsabilità del conducente”.

La sciagura avvenuta sulla Modena-Sassuolo richiederà certamente ulteriori – e non semplici – approfondimenti da parte della Polizia Stradale ed eventualmente della Procura, proprio per capire se le condizioni di sicurezza siano state rispettate a pieno e se quindi si sia trattato della univoca responsabilità del conducente de furgone che ha investito il lavoratore. Intanto però, Piacentini non risparmia l'Anas e commenta: “Raccomandare prudenza alla guida in un comunicato che arriva tre ore dopo l'incidente, mi pare quasi una presa per i fondelli. Forse sarebbe il caso di porgere anche una qualche scusa, smetterla di venire in Prefettura a dire che i comuni fanno cassa sui limiti di velocità e vedere di lavorare con un minimo di buon senso”.


 

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