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Cronaca Piazza Grande

Pighi travasa le vecchie ordinanze nel regolamento di Polizia Urbana

Votato praticamente all'unanimità dal consiglio comunale, le modifiche al regolamento di Polizia Urbana raccolgono le vecchie ordinanze in materia di lotta all'alcol e alla prostituzione. La Municipale informerà i genitori dei minori di 16 anni che abuseranno di bevande alcoliche

Il sindaco-barman Giorgio Pighi preleva dallo scaffale due bottiglie di vecchie ordinanze, le versa in un shaker già riempito in parte con il vecchio regolamento di Polizia Urbana, et voilà: ecco il nuovo regolamento di Polizia Urbana rinforzato, o meglio, corretto. Un cocktail che lunedì è piaciuto in consiglio comunale: infatti, ha ottenuto praticamente l'unanimità a parte due astensioni (Idv e Mcs) approvando così le modifiche del regolamento per quanto riguarda la lotta all'accattonaggio, all'abuso di alcol e alla prostituzione, dopo che la sentenza della Corte Costituzionale del 7 aprile scorso ha limitato la giurisdizione delle ordinanze ai casi di "contingibilità e urgenza". Quindi, mirino puntato sul centro storico, il quale a breve sarà interessato da un'ordinanza ad hoc, e più in generale tutti quei luoghi che registrano la presenza di persone che assumono alcolici in pubblico e provocano episodi di inciviltà e degrado, incrementando così il disagio e il senso di insicurezza. Un occhio di riguardo anche per i giovani: infatti, i minori di 16 anni dovranno evitare di trangugiare alcolici in abbondanza dato che la Polizia Municipale avrà tutte le facoltà di informare i genitori di questi comportamenti a rischio.

"L'ordinanza che avevamo adottato sui comportamenti legati alle prestazioni nell'ambito della prostitutzione - ha spiegato il sindaco - è stata riportata come norma regolamentare, la stessa cosa per l'abuso di alcol da parte dei minori. Il Codice Penale prevede come reato la sola somministrazione al minore ed esclude i negozi di alimentari, il vero punto nevralgico da cui parte la vendita di birra a basso costo che poi crea questi problemi".

Il Comandante della Polizia Municipale Franco Chiari si dice soddisfatto dei risultati raggiunti, anche se, osserva, l'opera di controllo e prevenzione fa meno "rumore" dei ragazzi che bevono e schiamazzano di notte: "Con l'ordinanza anti-alcol emessa lo scorso anno, su 3000 controlli totali effettuati, 700 sono stati fatti nella zona della movida, 2.300 nei parchi e sono state comminate 150 sanzioni". 

Ma cosa cambia nel dettaglio?  Le modifiche all'articolo 8 del regolamento prevedono il divieto di consumare o detenere a scopo di consumo ogni genere di bevande alcoliche su aree pubbliche, a meno che non ci si trovi all'interno di esercizi, nel plateatico o nelle immediate vicinanze e nell'orario di apertura. Per chi non rispetta il divieto scattano sanzioni amministrative da 50 a 300 euro. Inoltre, i titolari degli esercizi commerciali, dei locali o delle attività artigianali che non rimuovono giornalmente bottiglie, lattine e contenitori, in modo che l'area in dotazione e antistante risulti perfettamente pulita, rischiano sanzioni fino a 500 euro (articolo 18, comma 1 e 2). 

Il nuovo articolo 42 bis, "Interventi per contrastare l'abuso di alcol da parte di minorenni", vieta di vendere o cedere bevande alcoliche, anche diluite, di qualsiasi gradazione ai minori di 16 anni ed estende il divieto anche alla vendita tramite distributori automatici. Per i trasgressori sono previste sanzioni fino a 500 euro e da 50 a 300 per gli esercenti che non affiggono cartelli per informare l'utenza del divieto. Per gli esercizi commerciali recidivi il sindaco può disporre la chiusura del locale per tre giorni. 

La modifica dell'articolo 46 vieta di raccogliere questue ed elemosine causando disturbo ai passanti e prevede sanzioni da 25 a 150 euro. Inoltre, l'articolo 1bis fa esplicito riferimento a parcheggi pubblici, e zone adiacenti, di ospedali e luoghi di cura e a quelli dei centri commerciali vietando comportamenti insistenti finalizzati a chiedere denaro in cambio di prestazioni, come rendersi disponibile a portare borse o pacchi; in tal caso le sanzioni possono arrivare fino a 480 euro.

Infine, l'ultima modifica approvata riguarda l'articolo 50, dove si inserisce un 50bis, "Turbativa al decoro e alla circolazione stradale", che prevede sanzioni da 80 a 480 euro per chi ferma il proprio veicolo al fine richiedere, concordare o pagare prestazioni sessuali.

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