Con la Primavera arriva la Piralide del Bosso, come salvaguardare le piante dal loro attacco

Con l'aumento delle temperatura esce la Piralide del Bosso, un insetto che si ciba di foglie e rami. Il Servizio Fitosanitario della Regione ha qui raccolto alcune istruzioni utili per salvaguardare le piante dal loro attacco

In questi giorni, con l'innalzamento delle temperature escono le larve di Piralide del Bosso. Le Cydalima Perspectalis, così vengono catalogate scientificamente, producono danni anche gravi cibandosi di foglie e rametti. Una volta completato lo sviluppo, daranno origine alla prima generazione di adulti nel mese di giugno a cui ne seguiranno altre, da 1 a 3, fino alla fine dell’estate. Il Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna ha avviato una campagna di informazione per aiutare i privati a riconoscere ed a intervenire per salvare le proprie piante.

COME AVVIENE IL DANNEGGIAMENTO. Le larve causano gravi danni alle piante di bosso: l’attacco avviene in genere sulle parti alte della chioma che, in breve tempo, viene completamente defogliata provocando poi anche lesioni alla corteccia.. Le piante attaccate dalla Piralide si riconoscono dalle sottili ragnatele bianche che avvolgono la vegetazione attaccata (all’interno delle quali sono visibili minuscoli escrementi) e dalle rosure delle foglie.Le giovani larve si nutrono della pagina inferiore delle foglie, lasciando intatta quella superiore, mentre le larve mature attaccano l’intera lamina fogliare lasciando intatta solo la nervatura centrale. Le larve, che a maturità raggiungono i 3-4 centimetri, hanno capo nero e corpo verde giallastro con punti neri.

COME INTERVENIRE. In caso di deboli infestazioni è possibile far cadere le larve scuotendo la pianta, avendo poi cura di raccoglierle e sopprimerle.
Per controllare forti infestazioni, invece, è consigliabile utilizzare insetticidi microbiologici a base di “Bacillus Thuringiensis var kurstaki”, un batterio che, se ingerito dalle larve, ne provoca la morte in breve tempo. Si tratta di formulati che possono essere impiegati in ambito urbano poiché non sono tossici per le persone e sono molto selettivi per tutti gli insetti utili ed i pronubi selvatici. Il successo della lotta alla Piralide è legato alla tempestività degli interventi che, per essere efficaci, devono essere effettuati all’inizio delle infestazioni  in modo da colpire larve giovani  e coetanee.

ALCUNE RACCOMANDAZIONI DI CORRETTA ESECUZIONE DEL TRATTAMENTO.  Nel trattamento è essenziale seguire alcune linee guida: realizzare una buona bagnatura della pianta per colpire le larve nascoste fra le foglie più interne delle siepi; impiegare volumi medio alti e ripetere il trattamento qualora si verifichi una pioggia intensa nelle sei ore successive; in presenza di acqua con Ph alcalino è opportuno acidificare la soluzione acquosa; eseguire il trattamento nelle ore serali e ripeterlo, con le stesse modalità, a distanza di qualche giorno; non intervenire in presenza di fiori aperti: la legislazione regionale vigente vieta qualsiasi trattamento con insetticidi durante la fioritura.

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