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Cronaca Ospedale Universitario / Via del Pozzo

Policlinico, innovativo intervento di cataratta per due gemelli Saharawi

Si tratta del primo intervento al mondo di estrazione di cataratta infantile con impianto di cristallino artificiale attraverso una microincisione. I piccoli pazienti fanno parte del progetto di solidarietà con il popolo Saharawi gestito da "Kabara Lagdaf"

Un eccezionale intervento di estrazione di cataratta su due gemelli di 9 anni di nazionalità Saharawi è stato eseguito la scorsa settimana presso il Policlinico di Modena dal prof. Gian Maria Cavallini, Direttore della Struttura Complessa di Oftalmologia. Si tratta di una tecnica innovativa che prevede l'impianto di un cristallino artificiale pieghevole attraverso una micro incisione di 1,3 mm. L’intervento, durato 40 minuti, ha interessato l’occhio sinistro in ciascun bambino, si è svolto senza complicanze e il decorso sta procedendo secondo i programmi. Si prevede di operare a settembre entrambi i pazienti al secondo occhio.

I chirurghi pediatrici, gli urologi e gli anestesisti del Policlinico collaborano già dal 2009 con l’Associazione di Solidarietà con il Popolo Saharawi "Kabara Lagdaf" di Modena e l'Associazione di medici ospedalieri WITH YOU, del quale è presidente il dottor Pierluca Ceccarelli, chirurgo pediatrico del Policlinico che commenta. “I due pazienti erano giunti a Modena nell’ambito del programma di ospitalità dei bambini saharawi che prevede periodi di 2-3 mesi in Italia, organizzati da Karbala Lagdaf. Avevano questa doppia cataratta congenita e WITH YOU si è attivata, grazie alla disponibilità del Policlinico e dei suoi professionisti, per l’intervento che, lo auspichiamo, può inaugurare un nuovo progetto col Saharawi relativo alla cataratta”. 

“A nostra conoscenza – spiega il prof. Gian Maria Cavallini - è il primo intervento al mondo ad essere stato eseguito su bambini con una incisione così piccola. In precedenza gli interventi chirurgici prevedevano incisioni più ampie per impiantare cristallini meno flessibili. La tecnica chirurgica innovativa utilizzata in questi ultimi casi prevede l'utilizzo di microsonde ad ultrasuoni per l'aspirazione della cataratta che si è sviluppata nei primi anni di vita”. 

Questa tecnica consente di eseguire minime incisioni, grazie a strumenti di ridotte dimensioni che riducono l’invasività dell’intervento, assicurando una buona visione del campo operatorio durante tutta la procedura chirurgica. La disponibilità di un nuovo cristallino artificiale costituito da materiale acrilico a minor idrofilia, in grado di incrementare la sua flessibilità oltre i limiti consueti, consente di inserirlo attraverso una microincisione di 1,3 mm. Quando poi l'innovazione medica si unisce alla solidarietà verso i più deboli, il traguardo è doppio.

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