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Cronaca

Precariopoli: continua la lotta e sabato va in scena "Morti di fame"

Dopo la giornata di Flash mob organizzata nei luoghi simbolo del precariato modenese, arriva un'altra iniziativa che va ad aggiungersi a quella delle bandierine: lo spettacolo teatrale "Morti di fame"

Continua la lotta al precariato da parte di Nidil e Filcams che aggiungono sempre più bandierine nella mappa dei luoghi del precariato. Dopo la presentazione della campagna, sono state svolte alcune iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica e a denunciare i casi di contratti a progetto che nascondono lavoro in nero, contratti a chiamata, part-time e associazioni in partecipazione, tutte tipologie che colpiscono e vanno a svantaggio del lavoratore. Il 19 novembre è stata svolta un'azione di flash mob: durante la giornata una ventina di persone con magliette gialle e un lungo striscione che riportava la scritta "Oggi non siamo più invisibili", hanno fatto incursione in alcuni luoghi simbolo del lavoro precario (Caffè Concerto, Grandemilia, Portali), ripetendo gli slogan della campagna.

Non potevano certo passare inosservati, ma questo non basta. La campagna infatti, come ci ha spiegato Marcella Capitani della Filcams, si propone di allargare la propria rete e punta ad avere una certa continuità in ottica futura, magari coinvolgendo altri soggetti. I lavoratori che chiedono consulenza e informazioni sono in effetti in aumento, segno di un diffuso disagio e di utilità della campagna stessa, ma molti sono ancora molto timorosi nell'esporsi e nel denunciare apertamente i propri casi, essendo spesso vittime di una sorta di ricatto o della paura di perdere completamente il lavoro. Sabato 17 dicembre è in programma un'altra iniziativa, lo spettacolo "Morti di fame", che andrà in scena al Teatro dei Segni alle 21.30 e sta già riscontrando una buona adesione.


Per quanto riguarda la simpatica e interessante iniziativa delle bandierine sulla mappa sul sito www.precariopoli.net, spiccano, oltre ad alcune grandi realtà come la Gambro di Mirandola, un'infinità di segnalazioni dalle Poste Italiane. Il motivo è semplice: gli uffici delle poste hanno appaltato le pulizie alla stessa ditta, che già da tempo è oggetto di vertenze e pur offrendo contratti a tempo indeterminato, di fatto eroga stipendi molto bassi, non paga gli straordinari e in generale trasgredisce a numerose norme. "Rispetto ad appena un anno e mezzo fa - spiega Marcella Capitani - i lavoratori sono più consapevoli. Continueremo in futuro con altre iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del precariato".

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