Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e 118 uniti nella lotta al Covid-19. Il Prefetto: "Grazie"

Alle porte di Ferragosto, il Prefetto Pierluigi Faloni come di consueto ha fatto visita a Forze dell'Ordine, Vigili del Fuoco e 118 in compagnia del Sindaco Muzzarelli

Ogni anno, in prossimità del Ferragosto, il Prefetto di Modena è solito fare visita alle Forze dell'Ordine, ai Vigili del Fuoco, al 118. Ogni anno, il "tour" si sovlge tra le sedi di in una città assopita, e silenziosamente va a chiudere il cerchio di un operato lungo dodici mesi.

Quest'anno però, tutto ha un sapore diverso. Si visitano le centrali operative, centro nevralgico del coordinamento di tutte le operazioni prima, durante e dopo il lockdown, e i numeri perdono importanza di fronte ai ringraziamenti che paiono ancora più sinceri del solito.

Con questo spirito, il Prefetto di Modena Pierluigi Faloni, accompagnato dal Sindaco Gian Carlo Muzzarelli, partendo dalla Questura, ha fatto visita al Comando Provinciale dei Carabinieri e -dopo essersi fermato per la Deposizione della Corona sulla tomba di Enzo Ferrari al Cimitero di San Cataldo- è passato al Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Poi la sede operativa del 118 Modena Soccorso, e ancora la Sede della Sezione Polizia Stradale, il Comando di Polizia Locale, il Comando della Polizia Penitenziaria al Carcere Sant'Anna, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Ognuno con i propri comandanti e i propri agenti, al lavoro anche durante il momento di visita. 

Prodigo di ringraziamenti con tutte le Forze di Polizia coinvolte, Faloni ha riservato un pensiero in particolare agli operatori del 118: "A loro dirò grazie. Grazie perchè ci hanno aiutato a superare la situazione emergenziale, ma grazie soprattutto perchè insieme siamo riusciti a gestire la situazione. Tutte le problematiche, tutti i fenomeni hanno la necessità di essere capiti, e una volta capiti è necessario sapere come coordinarli, come gestirli per partire da un presupposto e arrivare ad una conclusione. Questo lo abbiamo fatto insieme, partecipando ognuno secondo la propria competenza. Ognuno aveva il compito di fare bene quello che poteva fare, perchè ci siamo uniti come un puzzle, per disegnare un quadro che risultasse utile alla collettività per uscire da quella situazione".

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Poi, ricordando i fatti dello scorso marzo, si rivolge alla Polizia Penitenziaria: "Dopo andremo a trovare anche la Polizia Penitenziaria, per far vedere che per quanto riguarda le forze di Polizia che sono sul territorio, ognuno ha una propria competenza, ognuno ha una propria storia, ma queste storie e queste competenze devono unirsi nel momento dell'emergenza. Per noi collaborare è quotidianità". 

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