Lunedì, 2 Agosto 2021
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I vandali dei bus di Carpi colpiscono ancora, rubati 23 computer a scuola

In poche ore i Carabinieri di Carpi hanno risolto il caso del furto messo a segno due notti fa presso l'istituto Sacro Cuore. Due dei giovani criminali erano volti ben noti in città per la scorribanda che portò allo sfondamento del Meucci con gli autobus Seta

Hanno goduto di un'altra brevissima latitanza i responsabili del furto andato in scena a Carpi, presso l'istituto scolastico Sacro Cuore, nella notte fra martedì e mercoledì scorsi. La scuola, infatti, aveva denunciato una scorribanda criminale che aveva portato a diversi danneggiamenti dei locali, ma soprattutto alla sparizione di ben 23 computer da diverse aule dell'istituto. Il caso è stato preso in mano dai Carabinieri di Carpi, che grazie soprattutto ai filmati della videosorveglianza interna alla scuola sono riusciti in tempi record a identificare i criminali.

La notte brava è stata ricostruita passo dopo passo. Intorno alle ore 4 due ragazzi sono entrati nell'area cortilivia della scuola, poi hanno sfondato una porta per avere accesso alla struttura. Una volta saliti al secondo piano si sono concessi una "pausa", fumando e mangiando qualche snack, prima di esplorare gli ambienti. Trovata la chiave dell'aula professori hanno rubato i primi sei pc, sfondando l'armadio in cui erano custoditi. Una volta raggiunta l'aula di informatica, poi, hanno sfondato la porta e si sono impossessati di altri 17 dispositivi.

Alle 5.20 un terzo giovane, chiamato telefonicamente, ha raggiunto l'istituto e ha aiuta i complici a trasportare tutto il bottino fino al parco di via Spinelli, dove la banda si è separata. I Carabinieri perdono le tracce di uno dei tre, ma riescono a ricostruire le mosse degli altri due, che si allontanano con 11 dei 23 computer: 5 vengono nascosti tra la vegetazione lungo la Tangenziale Bruno Losi, mentre i restanti 8 vengono venduti ad un ricettatore, un ragazzo di origine argentina residente in città, che li acquista per 150 euro.

A questo punto la coppia di malviventi torna a recuperare i restanti 10 computer e li sposta in via Lugli, dove però vengono sorpresi da un automobilista di passaggio. Questi - non certo un cittadino esemplare - invece che dare l'allarme alle forze dell'ordine, approfitta della fuga dei giovani e si impossessa a sua volta dei pc, facendo perdere le proprie tracce.

Come detto, sono state le telecamere a fornire un supporto decisivo alle indagini dell'Arma: la particolare andatura ciondolante di uno dei protagonisti ha ricordato ai Carabinieri quella di una recente conoscenza, vale a dire di uno dei ragazzi che rubarono gli autobus Seta un anno fa, lanciandosi poi contro l'Istituto Meucci. Raggiunto a casa dai militari, il ragazzo è stato trovato in compagnia di un coetaneo, poi identificato come il complice immortalato dalla videosorveglianza. Grazie ai tabulati telefonici, infine, si è risaliti all'identità del terzo "uomo", che è proprio il leader del gruppo di vandali, il quale era per altro evaso dalla comunità minorile di Imola in cui avrebbe dovuto scontare la pena per quanto commesso nell'aprile 2017.

I tre, due di origine tunisina e un senegalese, oggi tutti maggiorenni, sono stati denunciati a piede libero per furto aggravato, mentre il maggiore è stato anche arrestato proprio per essersi allontanato da Imola. Denuncia per ricettazione anche per il 24enne argentino che ha acquistato i pc. I Carabinieri sono ancora al lavoro per rintracciare e restituire all'Istituto Sacro Cuore i 10 dispositivi che ancora mancano all'appello.

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