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Cronaca Sassuolo / Via Indipendenza

Oltre cento auto danneggiate e svuotate, presi i vandali di Sassuolo

Gli sforzi della Polizia di Stato sono stati premiati: fermati cinque diciottenni, autori di buona parte dei raid vandalici delle ultime settimane. Recuperata metà della refurtiva, proseguono le indagini

Hanno un nome, un cognome e anche un volto i principali responsabili dei raid notturni che nelle ultime settimane hanno flagellato le auto in sosta in diverse zone di Sassuolo. Un'emergenza vera e propria che ha portato ad oltre un centinaio di danneggiamenti in questi primi giorni di aprile, con decine di sassolesi che puntualmente ogni mattina scoprivano la propria auto con i vetri infranti. La gravità della situazione ha richiesto un intervento in forze della Polizia, con tutti gli uomini del Commissariato impegnati sul territorio dopo il calar del sole. E i risultati non hanno tardato ad arrivare.

Gli agenti, guidati dal Commissario Michele Morra, sono riusciti nelle ultime ore ad identificare i primi cinque autori degli atti vandalici e dei furti, tutti ragazzi appena 18enni residenti in città. La Polizia ha ricostruito le dinamiche dei colpi, effettuati sempre nelle ore notturne, in strade sprovviste di telecamere di videosorveglianza. Quelli che erano iniziati come semplici vandalismi, si sono presto trasformati in furti, quando i giovani criminali hanno capito la possibilità di monetizzare le loro scorribande. I raid avvenivano in modo seriale, senza identificare prima auto più “interessanti” di altre: il culmine è avvenuto in via Indipendenza, dove sono state danneggiate e “ripulite” ben 22 veicoli in serie. 

La georeferenziazione dei raid

 

Si tratta di gruppi di giovani amici, che agivano separatamente e in modo estemporaneo e che orbitavano attorno al cosiddetto “Serpentone” di via Respighi. Ragazzi italiani, nullafacenti, che avevano deciso di trascorrere così le loro serate vuote e noiose, riversandosi nelle strade deserte di una Sassuolo che offre ben poche attrattive. Ma azioni di questa portata non potevano passare inosservate, né tantomeno impunite, come ha sottolineato il Vice Questore aggiunto Francesco Panetta.

La Polizia di Sassuolo ha analizzato attentamente i movimenti dei giovani ladri, grazie al sistema di georeferenziazione dei reati e ha teso loro un “agguato”, sia con pattuglie in borghese, sia con telecamere mobili posizionate nelle strade individuate come papabili obiettivi. Grazie all'appostamento sono stati colti in flagrante due ladri, mentre le telecamere hanno permesso di individuarne altri tre. Si tratta di quattro italiani di 18 e 20anni e di uno straniero di 18, tutti incensurati e perciò denunciati a piede libero.La refurtiva

Parte dei ragazzi fermati hanno confessato i crimini, mentre altri hanno preferito restare in silenzio. La Polizia ritiene tuttavia – basandosi sulle denunce ricevute – che vi siano altri giovani ancora da identificare, motivo per il quale le indagini proseguono a spron battuto. A tal proposito, il Commissario Morra ha rivolto un appello ai sassolesi, affichè denuncino gli eventuali furti o danneggiamenti subiti o forniscano elementi su movimenti e persone sospette nelle ore notturne. 

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