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Cronaca Campus Universitario / Via Giuseppe Campi, 287

Preso il ladro dell'Università, incastrato dalle impronte di dita e "suole"

In pochi giorni la Polizia è riuscita ad individuare il principale artefice del colpo notturno nel Dipartimento di Scienze della Vita in via Campi. Recuperati una ventina di pc portatili. Fondamentale il lavoro della Scientifica. Denunciato anche un ricettatore

In appena 72 ore dal colpo la Polizia di Stato ha messo le mani sull'autore del furto di via Campi, che nella notte tra domenica e lunedì scorsi si era reso protagonista di una scorribanda nel Dipartimento universitario di Scienze della Vita. Un successo non raro, ma sicuramente significativo in tempi di emergenza come quelli che vive la città. Gli agenti della Mobile hanno infatti denunciato un uomo di 45 anni residente a Modena, ritenuto responsabile di svariati furti, per una serie di indizi inconfutabili raccolti grazie al lavoro della Polizia Scientifica.

E' stato infatti il Gabinetto della Polizia Scientifica a fornire le indicazioni giuste, grazie ad un accurato lavoro sulla scena del crimine, dove gli specialisti hanno raccolto le impronte digitali, ma anche quelle delle suole delle scarpe, usate per sfondare le porte. Consultando il database, la Polizia ha così individuato il sospetto e richiesto alla Procura un mandato di perquisizione.

Il blitz nell'appartamento dell'indiziato, in centro storico, ha permesso ieri pomeriggio di cogliere il malvivente in possesso di un'ampia refurtiva, ma anche di arnesi da scasso e di un passamontagna. In casa gli agenti della Mobile hanno trovato una dozzina di pc, ma anche tablet, videocamere e due blocchetti di buoni pasto emessi da Unimore, che – insieme alle scarpe incriminate – sono valsi come una prova inconfutabile e sono costati al 45enne la denuncia per ricettazione.

Refurtiva Dipartimento di Scienze della Vita - Modena 12/03/2015

Stessa sorte toccata ad un cittadino marocchino classe '65, che stava uscendo dall'appartamento proprio in concomitanza con la perquisizione degli agenti, trasportando due computer. Lo straniero è stato fermato e dalla successiva perquisizione sono “spuntati” altri otto computer portatili oggetto di furto.

Il ladro italiano è un nome molto noto nella questura di Modena, che lo aveva già sorpreso tre anni fa in un raid alla polisportiva Villa d'Oro, arrestato lo scorso agosto nell'edificio della Provincia in viale Barozzi e ripescato nuovamente in febbraio per un furto di biciclette. I computer trovati questa volta in suo possesso risultano provenire non solo dall'Università, ma anche dal Liceo Sigonio e dalla scuola d'infanzia Tamburini. Lo stesso malvivente potrebbe essere anche il protagonista del tentato furto della scorsa settimana al Dipartimento di Ingegneria in via Gottardi.

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