Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Farmaco brasiliano contro il Covid, l'Ordine dei Medici vuole vederci chiaro

Il medico modenese che aveva proposto la cura alternativa - poi bocciata dall'Aifa - è stato sottoposto ad un procedimento disciplinare dall'Ordine modenese

Proposta ai vertici governativi (e in seguito bocciata, anche dall'Aifa) già nei primi mesi della pandemia, la terapia a firma modenese basata sulla somministrazione di un medicinale antivirale brasiliano è tornata nel maggio scorso a far parlare di sè dopo un servizio di Striscia La Notizia.

Il farmaco, che il medico (ed Ex professore Unimore nel Dipartimento di Medicina e Chirurgia) aveva spiegato essere basato su un "microbo innocuo" che "alza l'immunità innata", non era (e non è, attualmente) autorizzato in Italia, pur essendo comunemente utilizzato in Brasile. Per questo motivo, avrebbe dovuto essere importato dall'estero: ciò, secondo il suo principale sostenitore, avrebbe giustificato il prezzo al pubblico di 70 euro. L'effetto di questa terapia, secondo il Dottore, sarebbe stato immediato: "se lei fa oggi la puntura, domattina può girare senza mascherina", aveva detto all'attrice di Striscia La Notizia.

Dalle dichiarazioni del medico però, molti avevano preso le distanze: partendo dal Ministro della Salute Sileri, sino ad arrivare ad Unimore stessa. Risale a ieri la notizia che del caso si stia attualmente occupando anche l'Ordine dei Medici di Modena, il cui Presidente - come riportato da il Resto del Carlino - dichiara: "sono giunte diverse segnalazioni che stiamo analizzando al fine di valutare la sussistenza e il peso delle eventuali infrazioni del codice deontologico [...] Eventuali provvedimenti nei confronti del medico saranno frutto di accurate indagine e del procedimento disciplinare che stiamo portando avanti nell’interesse della collettività e del collega stesso".

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