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Aggressione al militante leghista in Pomposa, sette a processo

Sono stati individuati grazie al lavoro della Digos e compariranno davanti al giudice per rispondere di lesioni personali in concorso. Per il leghista Nanetti 13 giorni di prognosi

Sono sette le persone individuate dagli inquirenti della Questura di Modena come i responsabili dell'aggressione al militante leghista Andrea Nanetti, avvenuta lo scorso 26 luglio in piazza Pomposa a Modena. L'attivista 43enne aveva partecipato alla fiaccolata promossa da alcune associazioni dopo lo scandalo dell'inchiesta sugli affidi di minori a bibbia, poi si era spostato nella piazza del centro per trascorrere la serata in compagnia. Qui era stato avvicinato da alcuni giovani ed era stato spintonato e preso a calci nelle gambe.

Un'aggressione mirata, a quanto è stato possibile accertare. Sul posto era intervenuta la Squadra Volante, poi l'indagine era stata condotta anche dalla Digos, che in breve tempo aveva individuato i responsabili dell'aggressione. Si tratta di giovani modenesi, trentenni e ventenni,  esponenti della galassia antifascista modenese.

I giovani dovranno quindi comparire davanti al giudice e rispondere dell'accusa di lesioni personali in concorso: Nanetti era stato accompagnato al pronto soccorso e dimesso con una prognosi di 13 giorni per le contusioni riportate nello scontro.

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