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Vaccini ai parenti, la Procura non rileva violazione penali. Chiesta l'archiviazione

Sospensione dal ruolo nel team vaccinale per due medici e un volontario, ma nessuna altra conseguenza di natura penale. Lo ha deciso la Procura di Modena in merito alle 11 dosi somministrate in maniera "improvvisata" lo scorso 5 gennaio

Non vi saranno conseguenze penali per il personale sanitario coinvolto nella spiacevole vicenda delle vaccinazioni covid effettuate su parenti e conoscenti. Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Modena che chiederà l'archiviazione del fascicolo aperto all'indomani di quanto accaduto al punto vaccinale di Baggiovara il 5 gennaio. In quella circostanza erano stati inoculate a chi non figurava nella lista ufficiale alcune dosi di vaccino Pfizer avanzate, in quanto alcuni candidati non si erano presentati.

Una scelta motivata dalla volontà di non "sprecare" il prezioso farmaco che, una volta aperto, sarebbe andato incontro a deterioramento e non sarebbe più stato utilizzabile nella sessione successiva. Una soluzione "fai da te" che aveva generato un caso all'interno dell'Ausl e nell'opinione pubblica, facendo scattare anche il controllo dei Nas e la successiva inchiesta.

L'ipotesi di abuso d'ufficio è quindi caduta, dal momento che i Pm hanno valutato la condotta del personale sanitario non preordinata, ma appunto come una semplice gestione improvvisata, per quanto inopportuna.

Dal punto di vista disciplinare, tutavia, l'Azienda Usl ha provveduto a rimuovere dall'incarico al centro vaccinale due medici e un volontario.

Anche i Nas a Baggiovara per verifiche sui vaccini, l'Ausl: "Errore in buona fede"

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