Cronaca

Arresto del professore a Soliera, anche la Procura vuole vederci chiaro

Le modalità del fermo del docente, per gli avvocati troppo "plateale", è oggetto di approfondimenti anche dei Pm

"L’esecuzione della misura cautelare nei confronti dell’insegnante di Soliera con modalità che ne avrebbero dato evidenza ad alunni e genitori della Scuola ha comportato anche per la Procura l’avvio di accertamenti per fare piena luce sulle modalità seguite nelle varie fasi".

E' la dichiarazione del Procuratore Giuseppe Di Giorgio in merito alla vicenda dell'arresto avvenuto alcuni giorni fa a Soliera ai danni del docente delle scuole medie Sassi, sospettato di corruzione di minore. Un fermo che ha avuto una risonanza pubblica, con modalità che sono state criticate dalla Camera Penale di Modena perchè ritenute lesive della dignità della persona.

Di Giorgio ha aggiunto: "Vi è la massima collaborazione del Comando Provinciale dei Carabinieri. Comprendo i motivi di contrarietà rappresentati dalla Camera Penale di Modena, ai quali aggiungo la convinzione che i procedimenti penali che vedono il coinvolgimento di minori devono rimanere particolarmente protetti da una impropria e affrettata esposizione mediatica. L’opinione pubblica ha diritto di conoscere i fatti ed anche i risultati processuali cui si perviene, ma quando si tratta di reati verso minori occorre rispettare i momenti dell’accertamento penale e la difficile posizione in cui le vittime e le loro famiglie possono trovarsi".

Il Procuratore facente funzioni ha evitato di commentare il procedimento penale, garantendo che "procederà in maniera più celere possibile nei tempi che la complessità del caso richiede".

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