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Cronaca

Vendevano false griffe acquistate in Marocco, nei guai giovane coppia

Avevano acquistato capi di abbigliamento e accessori falsi durante un recente viaggio e avevano avviato un'attività commerciale on-line in prossimità delle festività natalizie: i venditori abusivi sono stati smascherati dagli operatori della municipale

Una giovane coppia (italiano di origini sud americane lui, magrebina lei) avevano organizzato una vera e propria attività, con tanto di promozione pubblicità su Internet e con volantini, per la vendita di merce griffata: abbigliamento, borse e scarpe delle più note marche dell’alta moda italiana e francese. I prezzi di vendita erano contenuti ma la merce era contraffatta. Il commercio illecito non è sfuggito agli agenti della Polizia municipale di Modena che, partendo da un volantino trovato in città, hanno iniziato accertamenti e ricostruito in che modo avveniva la vendita delle griffe false. I clienti interessati contattavano una delle due utenze telefoniche stampate sul volantino, una voce femminile rispondeva fornendo indicazioni su dove incontrarsi per vedere il campionario e trattare la vendita.

Così è avvenuto venerdì 20 dicembre, poco prima dell’ora di pranzo. A contattare i venditori è stato un Vigile di quartiere del centro storico che, fingendosi un cliente, ha chiesto un appuntamento per acquistare regali di Natale. Il finto cliente, assistito da operatori del centro storico e del Nucleo problematiche del territorio in borghese, ha raggiunto via Emilia Ovest, nei pressi del palazzo Europa, dove è stata avvicinato da R.C. 27anni e C.S. 21anni che avevano portato alcune borse e un trolley pieni di scarpe, vestiti e accessori di moda griffati contraffatti.

La merce, del valore di alcune migliaia di euro, è stata sequestrata. Per i giovani è scattata una denuncia per introduzione in Italia e commercio di prodotti contraffatti e ricettazione. Elevata inoltre una pesante sanzione per aver svolto attività di commercio senza le necessarie autorizzazioni. Stando ai primi accertamenti, la merce sarebbe stata acquistata dalla coppia in Marocco durante un recente viaggio. L’operazione è il risultato di attività finalizzate alla repressione dell’abusivismo e della contraffazione messa in campo già da tempo dalla Polizia municipale di Modena. Recentemente numerosi agenti e ufficiali hanno partecipato ad un corso di specializzazione per il contrasto della vendita di prodotti falsificati svolto nell’ambito del progetto “Modena, insieme contro la Contraffazione”.

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