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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Ricerca: la Rivoluzione aerea parte dall'UniMoRe

Vettori aerei senza alcuna parte meccanica in movimento: questo è l' l'obiettivo del Progetto Acheon. Oggi e domani la presentazione ufficiale da parte dell'Ateneo

Vettori aerei senza alcuna parte meccanica in movimento, quindi più sicuri e meno inquinanti. Una rivoluzione praticamente. E’ l’obiettivo del Progetto ACHEON - Aerial Coanda High Efficiency Orienting-jet Nozzle, finanziato dalla Commissione Europea, che vede impegnate 6 realtà di eccellenza espresse da 4 paesi europei: Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (Italia), Nimbus SRL (Italia), Reggio Emilia Innovazione (Italia), Universidade da Beira Interior (Portogallo), Vrije Universiteit Brussel (Belgio) e University of Lincoln (Regno Unito). Un sistema di propulsione aerea capace di orientare il flusso e la spinta senza alcuna parte meccanica in movimento. Ed è tutto iniziato proprio qui in Emilia Romagna.

È il settembre 2011 quando l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia coordina  il progetto europeo del 7° Programma Quadro, denominato MAAT. Maat è “lo studio di un sistema di trasporto aeronautico basato su un cruiser, che resta in quota, e un feeder, che lo collega al suolo” e ha preceduto la definizione di Acheon. Oggi e domani 11 gennaio un meeting internazionale, “Un progetto aeronautico e le sue ricadute tecnologiche”, sigla l’inizio del progetto, una sfida innovativi dai clamorosi effetti non solo nell’industria aeronautica. “L’aeronautica, come l’intera industria legata al mondo dei mezzi di trasporto, afferma il prof. Antonio Dumas, docente di Fisica tecnica industriale all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, ha raggiunto un avanzato livello di maturità tecnologica.

Questo significa che qualsiasi innovazione produce ridotti benefici, anche se a costi sempre maggiori. In questo scenario è opportuno iniziare a percorrere nuove strade, legate alla ricerca di base, al fine di introdurre le necessarie innovazioni radicali, che permettano di ringiovanire tecnicamente il settore e di aprire nuove frontiere di sviluppo”. “Rilevo con soddisfazione che l'argomento aeronautico su cui verte il progetto rilancia in chiave moderna il retaggio industriale di Reggio Emilia, risalente alla cultura aeronautica nata e progredita con le Officine Reggiane”. Questo progetto potrebbe inserirsi anche in ambiti come: trattamenti tecnologici: deposizione di film, sabbiatura, verniciatura, ecc; elettrodomestici: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, ecc; acclimatazione: distribuzione dell'aria ambientale, bocche di uscita di climatizzatori, ecc.; Impianti industriali: distribuzione dell'aria, autolavaggi, filtri a ciclone, ecc; agricoltura: irroratori, atomizzatori, ecc; sistemi antincendio: ugelli, sprinkler, ecc; sistemi di manutenzione con rugado a spazzamento e lavaggio, deicing aeroportuale, autostradale.

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