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Cronaca Sassuolo / Piazzale della Rosa

Riapertura della Peschiera Ducale, c'è il progetto esecutivo

L'Amministrazione di Sassuolo ha varato il progetto per permettere la visita turistica della monumentale Peschiera adiacente al Palazzo Ducale. Stanziati 73mila euro per il restauro e il percorso di visita

E’ stata pubblicata oggi all’Albo Pretorio la Delibera di Giunta n°87 del 30 giugno scorso avente ad oggetto: “Accordo di valorizzazione ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio - lavori di  messa in sicurezza  del camminamento interno della Peschiera Ducale– approvazione progetto definitivo/esecutivo”. Parla in burocratese la delibera della Giunta Comunale di Sassuolo, ma il significato è abbastanza chiaro: la storica Peschiera del Palazzo Ducale riaprirà ai visitatori.

Come noto, il Comune di Sassuolo ha stanziato la cifra di € 73.200,00 per finanziare  gli interventi manutentivi finalizzati alla messa in sicurezza del percorso Peschiera “da cancello a cancello”: dal numero civico 6 di Piazzale Della Rosa al Parco Ducale, sulla base di un progetto concordato con la Soprintendenza, sottoposto alla preventiva approvazione della competente Soprintendenza Belle arti e paesaggio di Bologna. 

Il  progetto prevede: la realizzazione di un percorso obbligato protetto al fine di permettere di ammirare la Peschiera Ducale e mantenere i visitatori a distanza dall'area della Peschiera e delle chiusure fisse e apribili poste sulle testate del percorso; il restauro delle due colonne rivestite in tufo poste sul lato destro a lato del cancello in confine con la parte privata; il restauro degli intonaci a lato dell'ingresso verso Piazzale Della Rosa; il ripristino e la sistemazione della pavimentazione in ciottoli di fiume sotto il portico di ingresso; la manutenzione dei cancelli a delimitazione della Proprietà; la manutenzione del tetto e delle aperture del piccolo edificio posto in confine con la parte privata”.

La Peschiera o “Fontanazzo”, com’è detta dai sassolesi, ha riacquistato recentemente il suo antico diretto rapporto con la città grazie alla demolizione di un edificio del secondo dopoguerra che celava la vista della sua parte più monumentale e scenografica.

Edificata a partire dalla metà del Seicento sul luogo in cui si trovavano l’antico fossato castellano e i mulini della comunità la Peschiera era dotata di una stupefacente macchina idraulica organizzata su più livelli entro alte mura che si trasforma in affascinante rovina e in scenografico “teatro delle fontane”. Se la vasca per l’allevamento ittico, infatti, può rammentare la platea, i vari piani destinati al passeggio non possono non ricordare gli ordini sovrapposti di palchi che caratterizzano i teatri “all’italiana”. Così come la cosiddetta “montagna”, che chiude scenograficamente la prospettiva, e sulla quale campeggia l’aquila estense entro un ovale a giorno, non può non evocare un fondale scenico. 

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