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Cronaca

Un Festival che darà ampio spazio alle mostre ed installazioni

Oltre alle 50 lezioni il Festival della Filosofia 2015 sarà arricchito da più di 200 eventi collaterali, tra mostre, installazioni, concerti e narrazioni. Ecco le più importanti nella edizione 2015 sull'Ereditare

"Questo Festival darà ampio spazio alle mostre e alle installazioni" è questa la promessa della direttrice del Festival, Michelina Borsari, in questa operazione si inseriscono allestimenti artistici, musicali e narrazioni. A guidare il Festival della Filosofia 2015 sarà la parola Ereditare, che sarà analizzato attraverso sei percorsi filosofici, i quali saranno appunto arricchiti da mostre ed esposizioni. 

IL SENSO DEL TEMPO E LE GENERAZIONI. Arriva a Modena Franco Guerzoni con la mostra "Fueros", il lavoro della memoria sulla propria personale traiettoria di ricerca, insieme a "Riprese" la mostra che documenta il processo creativo di Carlo Mattioli, sempre filtrato attraverso il deposito della memomria immaginativa. Il senso del tempo è poi reso evidente da "Nel Tempo del finemondo" che conduce il pubblico nella zona misteriosa ed enigmatica del mondo interiore di Carlo Zinelli. Le generazioni sono raccontate nella mostra Testamenti di grandi Italiani" a cusa del Consiglio Nazionale del Notariato, che riproduce le grandi personalità d'Italia come Garibaldi, Cavour e Pirandello, insieme al concerto "Grandezze & meraviglie Festival Musicale Estense" che rende omaggio a Bach spiegando gli inpulsi di innovazione e rivoluzione nel passaggio tra padri e figli. 

TRASMETTERE-APPRENDERE E CULTURAL HERITAGE. E' la mostra "Trasmettere. L'educazione ai saperi e agli affetti nella scuola" a cura dell'Associazione Amici del Sigonio ad aprire all'argomento della trasmissione di cultura, che a volte però diventa trasmissione di educazione militaresta che in passato si conduceva all'interno degli istituti di scuole primarie come accade nell'installazione "Spade da 5. L'educazione di una scuola delle suore" a cura di Zazzarotto. Nella cura del Cultural Heritage sono i patrimoni storici ed artistici ad avere centralità, come spiega l'installazione "Il sito Unesco di Modena. Un patrimonio di trasmettere", ma anche la lettura di Marco Bertarini "Doni miracolosi. L'avventura della costruzione del Duomo di Modena", e altrettanto importante è l'installazione "Ai figli, ai figli dei figli" voluta dalla Fondazione Ex Campo Fossoli.

DEBITO ED EREDITARE IL PIANETA. L'eredità è spesso debito, e in quest'ottica si pongono il concerto di Danilo Rea "Lirico. Piano solo" e la mostra "Annodare il tempo" con la quale si parla dello sconvolgente cambiamento iconografico di scene di guerre rappresentate in meravigliosi tappeti afghani. Mattia Cipolli presenta "La reinvizione del violoncello. Partiture tra musica e immagini" che parlano di una commistione tra musica, videomaking e pittura. Attesa la mostra "Framed Memories" di Martina Della Valle che parla di una dimensione fondamentale del modo in cui il passato ci si presenta interpellandoci. Per la riflessione sull'ereditare il pianeta tante sono le mostre come quella del noto fotografo Franco Fontana che presenta "Terra alma et amara" o la mostra "La lezione della soffitta. Tra riuso e scarto" a cura dell'Associazione Porta Aperta di Carpi.

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