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Cronaca

Relazioni sociali: aumentano i casi di conflitto seguiti dal Comune

Da gennaio a luglio seguite dallo sportello di mediazione del Punto d’Accordo 72 situazioni (86 nell’intero 2011) più altre 42 direttamente sul territorio (70 nel 2011)

Sono stati mesi difficili per il "Punto d'Accordo", un servizio del Comune di Modena finalizzato alla conciliazione e alla mediazione dei conflitti: da gennaio a luglio di quest'anno, sono state 131 le persone seguite, numeri in crescita se considerato che in tutto il 2011 sono state 135 e nel 2010 "solo" 96.

 "Nel corso degli anni è aumentato in modo significativo il numero di situazioni conflittuali seguite - ha affermato l'assessore comunale alle Politiche sociali, Francesca Maletti - e ciò dipende da una maggior conoscenza del servizio da parte dei cittadini, ma in parte anche la situazione di crisi economica potrebbe aver influito su questa impennata. È stato infatti riscontrato - precisa la Maletti - che in diversi casi le persone coinvolte in conflitto risultassero disoccupate, quindi in difficoltà economiche e in parte con disagi abitativi. In questo panorama - prosgue ancora l'assessore - il momento del post terremoto è una parentesi eccezionale. Gli episodi sismici che si sono verificati hanno portato a un momentaneo calo delle problematicità quotidiane, e la gente ha in molti casi ritrovato la voglia di condividere gli avvenimenti con gli altri".

I casi di conflitto seguiti allo sportello finora stati 72, di cui il 44% di tipo scolastico, il 38% 'di vicinato' e il 12% familiare. I casi seguiti direttamente sul territorio, sempre dal gennaio al luglio scorsi, sono stati invece 42. Il picco di segnalazioni e di interventi di mediazione sul territorio si registra solitamente nel mese di giugno, al termine delle scuole, momento in cui ragazzi e adulti vivono maggiormente gli spazi pubblici.

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