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Rapina a Sassuolo, nei guai un tossicodipendente

Per impadronirsi di denaro minaccia il proprietario di un negozio con una pistola a salve senza tappo rosso, poi la punta anche ad un automobilista: l'uomo è accusato di rapina e tentata rapina aggravate

Sono passati tre giorni da quando un uomo, in seguito identificato come un cittadino italiano pluripregiudicato e tossicodipendente, ha minacciato due sassolesi con una pistola finta per procurarsi il denaro necessario all'acquisto della droga.

Il primo colpo era stato messo a segno in un negozio del centro, dove, puntando la pistola - che solo successivamente si sarebbe scoperto essere a salve ma privata del tappo rosso - contro il proprietario, si era fatto consegnare tutto l'incasso.

Non soddisfatto, aveva quindi tentato di rapinare un uomo seduto all'interno della propria auto parcheggiata nei pressi del negozio appena "visitato". Fingendosi un agente di Polizia, lo aveva minacciato con la pistola a salve, ma l'automobilista per tutta risposta aveva rifiutato di cedergli il denaro richiesto e aveva tentato di scendere dalla vettura: una reazione inaspettata che ha provocato la fuga del rapinatore.

Dopo alcuni giorni di indagini, gli investigatori del Commissariato della Polizia di Stato sono riusciti a risalire all'identità del rapinatore, il quale è stato accusato dei reati di rapina e tentata rapina aggravate. L'arma, che era stata privata del tappo rosso caratteristico delle armi da fuoco fittizie, e per questo motivo idonea ad integrare il reato aggravato, è stata rinvenuta nell'abitazione del malvivente, ora posta sotto sequestro. 

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