rotate-mobile
Cronaca Spilamberto / Via Coccola

Spilamberto: rapina in villa ai danni di un disabile, incastrati dal dna

Tratti in arresto i responsabili della rapina in villa verificatasi a febbraio in via Coccola: a rendere possibile la cattura un capello rinvenuto su un berretto smarrito sul luogo del delitto

Oggetti in oro, soldi, armi. Questo l'obiettivo di una rapina che è terminata con un brutale pestaggio a danni di un disabile malmenato con calci e pugni, colpito alla testa con il calcio della pistola. L'episodio, verificatosi a Spilamberto, risale al febbraio scorso, ma, dopo una lunga indagine, i Carabinieri sono riusciti ad assicurare alla giustizia i responsabili di tale violenza: J. B., albanese 25enne residente a Castelfranco Emilia, ritenuto la mente del colpo, e P. I. D., romeno 19enne, residente a Modena. Indagati in correità due romeni pregiudicati di 22 e 26 anni, allontanatisi dall'Italia alcuni giorni dopo la rapina.

I FATTI - La mattina del 17 febbraio scorso, la banda fa irruzione in una villetta di via Coccola, Spilamberto. Preziosi e armi da fuoco custoditi in una cassaforte sono l'obiettivo finale. Per farsi indicare la collocazione della cassaforte, la gang arrivò ad aggredire l'unica persona presente in casa, un invalido totale per insufficienza mentale di 45 anni: i malviventi arrivarono addirittura a esplodergli un colpo di pistola a salve a poca distanza dal volto. A rovinare i piani dei rapinatori, però, si mise la Polizia Provinciale: giunta sul posto per alcuni controlli sull'attività venatoria, suonarono il campanello della villa per chiedere di spostare l'auto lasciata in strada, ignari del fatto che il mezzo fosse quello utilizzato dalla banda. Colti dal panico, i rapinatori si diedero a una precipitosa fuga nelle campagne rinunciando al bottino.
 
INDAGINI - Grazie a indagini tecniche, tradizionali e di tipo scientifico con il supporto del Ris di Parma, i Carabinieri sono riusciti a risalire all'identità dei malfattori.Per individuare i malviventi è stato utilizzato l'esame del dna, dopo che i Carabinieri del comando provinciale di Modena avevano trovato un capello di uno dei banditi su un berretto smarrito all'interno della villa. L'auto utilizzata dai malviventi, una Volkswagen Passat, era stata oggetto di furto con spaccata commesso ai danni di una concessionaria reggiana due giorni prima la rapina in villa a Spilamberto. Ora, gli arrestati si trovano dietro le sbarre del Carcere di Sant'Anna e dovranno rispondere 
 
 
 
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spilamberto: rapina in villa ai danni di un disabile, incastrati dal dna

ModenaToday è in caricamento