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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca San Faustino / Via Nicolò Biondo, 194

Un'altra banda dello spray in discoteca, i due arrestati avevano già colpito

I due ventenni erano finiti in manette tre anni e mezzo fa a Bologna. Conoscevano la banda di Corinaldo, ma no vi sono al momento legami

Nell'autunno del 2018, appena ventenni, erano già stati arrestati per una rapina. Questo evidentemente non è bastato a far rinsavire i due amici della Bassa modenese che sabato scorso sono stati protagonisti di un altro colpo, dai risvolti ancora più gravi. Ci riferiamo alle rapine al Notte Tempio di via Nicolò Biondo, dove per poco non si è sfiorato il dramma. Lo spray urticante nebulizzato all'interno della sala da ballo, infatti, ha creato lo scompiglio e generato una corsa verso le uscite di sicurezza. Fortunatamente, a differenza di altri ben più noti e drammatici fatti di cronaca, l'evacuazione si è svolta senza intoppi.

Tutti i giovani si sono riversati all'esterno del locale, dove sono accorsi i sanitari del 118 e la Polizia di Stato. Gli accertamenti svolti sul momento  hanno consentito di arrestare immediatamente uno dei presunti autori della diffusione della sostanza urticante e di alcune rapine. A distanza di ore è poi stato rintracciato anche un secondo giovane, che era riuscito ad allontanarsi in tempo, trovando rifugio a Mirandola presso la casa della fidanzata.

Sono così finiti in carcere - dove si trovano ancora dopo la convalida - un 23enne albanese e un 24enne filippino. Due volti noti, purtroppo. Come detto, infatti, i due ragazzi erano già stati arrestati nell'ottobre del 2018, quando avevano strappato una collanina d'oro dal collo di un avventore della discoteca Giostrà di via Mattei, a Bologna. La vittima aveva cercato di riprendere il maltolto, ma di tutta risposta era stato spintonato e uno dei ladri, per guadagnare la fuga, lo aveva fermato spruzzandogli negli occhi lo spray urticante al peperoncino.

Questa volta l'uso dello spray è stato ben diverso: non una reazione, ma un gesto premeditato e volto a creare appunto un caos in cui muoversi agevolmente e derubare più persone. Sempre puntando alle collane d'oro. Una tecnica che fa correre la memoria ai fatti della Lanterna Azzurra di Corinaldo e alla banda modenese che, dopo decine di altri colpi simili, aveva causato la strage l'8 dicembre 2018.

Anche i due ventenni arrestati nelle scorse ore condividono con la banda di Ugo Di Puorto la provenienza geografica: sono infatti della Bassa modenese e conoscevano i giovani "di Corinaldo". Al momento, tuttavia, non sussistono collegamenti fra i due gruppi, che pur hanno dimostrato di condurre le scorribande con le stesse metodologie.

Anche in ragione di questa conoscenza reciproca, stupisce non poco che i due ragazzi abbiamo utilizzato lo spray, ben consci di quello è stato e di conseguenza di quello che poteva accadere.

E' il caso di dire che oggi possiamo tirare un sospiro di sollievo. Intanto le indagini proseguono per ricostruile l'esatta dinamica dei fatti : al momento sono sei i clienti del Notte Tempio che hanno sporto denuncia segnalando appunto di essere stati rapinati, ma non è escluso che la lista possa allungarsi.

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