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Cronaca Sassuolo / Via San Michele

Rapinano uffici postali con parrucche e maschere, quattro arresti

Sgominata gang di stranieri che per mesi ha seminato il panico negli uffici postali del primo Appennino modenese con sconfinamenti anche in Toscana

Professionisti della rapina con passamontagna, guanti e tute mimetiche, muniti di parrucche e maschere da carnevali, armati di fucile Franchi calibro 12 e pistola scacciacani. Questo il profilo della banda di albanesi sgominata nelle scorse ore in un'operazione congiunta tra Carabinieri e Polizia di Stato coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena: in manette quattro uomini di età compresa fra i 27 e i 35 anni ritenuti responsabili di rapine in diversi uffici postali della provincia di Modena con sconfinamenti anche oltre Appennino, nella provincia fiorentina. Due dei quattro malviventi erano domiciliati a Modena: uno in città, l'altro a Pavullo. I restanti sono stati fermati a Firenze dai militari del capoluogo mediceo.

MODUS OPERANDI - Telefoni cellulari staccati e quindi non rilevabili dai ripetitori. Questo dettaglio non di seconda importanza ha costituito un ostacolo non da poco nelle indagini: i rapinatori, infatti, sono stati rintracciati solamente grazie a riscontri ottenuti dalle mail che erano soliti scambiarsi prima dei colpi, spesso e volentieri, commessi nel primo Appennino modenese. Il Sostituto Procuratore Giuseppe Tibis ha sottolineato l'astuzia della gang: "Di solito rubavano l'auto lontano dal luogo dove avrebbero commesso l'assalto e, subito dopo la rapina, la bruciavano per eliminare ogni traccia". In tutti i casi, i testimoni hanno sempre dichiarato di avere visto due individui a volto travisato con parrucche e maschere di carnevale a commettere la rapina: uno armato di fucile, l'altro di pistola.

SEQUENZA - Lungo l'elenco di furti d'auto e rapine commesse dalla gang: il 2 dicembre 2010 viene rubata una Ford Fiesta a Modena utilizzata poi per una rapina lo stesso giorno all'ufficio postale della frazione di Renno, Pavullo. il 27 marzo 2011 svanisce nel nulla una Renaul Megane a Concesio, Brescia. Il primo aprile, a Sassuolo, scompaiono le targhe di una Lancia Phedra e lo stesso giorno viene rapinato l'ufficio postale di San Vito, Spilamberto, mentre il giorno successivo stessa sorte toccherà alle poste nella frazione di Lima, comune di Piteglio, provincia di Pistoia. Il 2 maggio 2011 viene rubata un'altra Ford Fiesta però a San Damaso e, guarda a caso lo stesso giorno, cadrà vittima l'ufficio postale di Gaggio Montano, nel bolognese. Rubata una Toyota Avensis il primo giugno 2011 in via Emilia Est a Modena e, sempre quel giorno, verrà rapinato l'ufficio postale di San Michele dei Mucchietti, frazione di Sassuolo. Il 31 luglio 2011 viene rubata un'Audi A2 a Verona e il 2 agosto verrà rapinato l'ufficio postale di Verica, Pavullo. L'ultimo episodio documentato alla fine dell'estate 2011: con un Nissan X-Trail "presa" a Crespellano, Bologna, sono state rapinate le poste di Montagnana di Serramazzoni.

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