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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Mirandola

Rapine in villa: in manette tre nomadi della Bassa Modenese

Tre arresti dei Carabinieri nel campo nomadi temporaneo di Mirandola e in un campo di Carpi: indagini a tutto campo per verificare il coinvolgimento o meno avvenuto a Correggio nel 2009

Erano soliti marcare visita nella vicina provincia reggiana per depredare ville e rapinare agricoltori. Per questa ragione i Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Emilia con la collaborazione dei Comandi della provincia di Modena hanno tratto in arresto stamattina nel campo nomadi temporaneo di Mirandola e in un campo di Carpi tre sinti modenesi, due uomini di 35 anni e un quarantenne, accusati di una rapina avvenuta in una azienda agricola di Canolo di Correggio lo scorso 10 gennaio.

I carabinieri hanno così dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip del Tribunale di Reggio Emilia che ha accolto le richieste della pm Valentina Salvi. Secondo le indagini, i tre avrebbero fatto alcuni sopralluogo all'abitazione presa di mira. Tradendosi. I tre nomadi infatti si erano presentati due o tre volte a casa dei due imprenditori agricoli (padre e figlio) chiedendo materiale ferroso di scarto. Quando si sono presentati per la rapina, sono scesi dall'auto a volto scoperto e sono stati notati dalle due vittime. Durante la rapina, avevano travisato il viso. La rapina fu violenta perché padre e figlio reagirono e ci fu una colluttazione costata cinque giorni di prognosi all'anziano padre. Le vittime non conoscevano personalmente i nomadi, ma li hanno riconosciuti con le fotosegnaletiche. I tre infatti erano già noti alle forze dell'ordine.

Ora i Carabinieri stanno indagando a tutto campo anche su altre rapine analoghe avvenute in zona dal 2009 e compareranno le impronte dei tre arrestati anche con quelle trovate sulla scena di un omicidio avvenuto il 9 luglio 2012 nelle campagne di Correggio, in provincia di Reggio Emilia, poco distante dal luogo della rapina. Quella sera fu trovato con il cranio fracassato un anziano imprenditore agricolo, Aldo Silingardi. L'omicidio è irrisolto. Inizialmente si era pensato a una rapina finita male, ma poi la pista investigativa era cambiata. Tuttavia alla luce delle indagini sulla rapina di Canolo, i carabinieri effettueranno accertamenti sulle impronte rilevate.

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