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Energia, telefono e mutui: tallone d'achille dei consumatori modenesi

L'attività di Federconsumatori mette in luce ancora una volta i maggiori grattacapi per i consumatori, per i quali i servizi restano i più problematici. Nel 2013 dell'associazione calano leggermente i contenziosi e cresce l'attività di formazione per i cittadini

Quali sono i motivi per i quali i cittadini della provincia di Modena decidono di rivolgersi ad un'associazione di tutela dei consumatori? É la risposta che ogni anno prova a dare Federconsumatori – limitatamente al proprio raggio d'azione – fornendo con puntualità i dati relativi alle pratiche trattate dei suoi 20 sportelli sparsi per il territorio. Per quanto riguarda i numeri del 2013, si assiste sostanzialmente ad una conferma di quelle che sono le criticità emerse in maniera prepotente in questi ultimi anni di crisi economica.

Delle 2.329 pratiche aperte nel corso dell'anno – in leggera flessione rispetto alle 2.200 dell'anno precedente – la voce maggiore riguarda ancora una volta i servizi (1559 in totale): contenziosi per forniture di energia e gas e con i gestori telefonici sono costantemente in cima alla classifica. In minore evidenza, ma pur sempre significanti, i contenziosi legati a mutui bancari o operazioni finanziarie e assicurative (376 in totale).

Sono 742 le pratiche riguardanti luce e gas, che riguardano in special modo il recesso da contratti indesiderati. “Assistiamo sempre più di frequente alla sgradevole pratica della vendita telefonica o del porta a porta – spiega Renza Barani di Federconsumatori – che spesse volte si traduce in una firma forzata, o addirittura sottoscritta all'insaputa dei diretti interessati, di contratti solo in apparenza vantaggiosi. Oltre alle disdette va anche segnalato che in molti si rivolgono a noi per errori di fatturazione, per cambiare gestore o per chiedere rateizzazioni delle bollette”.

In seconda posizione vi sono, come detto, le noie date dal proliferare di offerte telefoniche e gestori di telefonia fissa e mobile, con la grande variabile data dal traffico internet. Delle 654 pratiche gestite dall'associazione, molte sono state risolte con esito positivo (82%) presso il Corecom Emilia-Romagna, portando tra l'altro a un recupero o un risparmio per gli associati Federconsumatori di oltre 183mila euro. Tra i contenziosi più frequenti vi sono anche quelli legati al traffico dati sugli smartphone, specialmente per le tariffe in roaming internazionale.

Oltre all'attività di assistenza a chi si rivolge agli uffici, Federconsumatori ha deciso di puntare anche sulla formazione e sulla sensibilizzazione: “Stiamo diventando un punto di riferimento per far crescere la cultura del consumerismo – ha aggiunto Renza Barani – Nel 2013 abbiamo svolto circa 100 iniziative pubbliche: 21 incontri conoscitivi con i cittadini e 46 nelle scuole, su questioni legate alla sicurezza, alla contraffazione e alla legalità del mercato. Senza poi dimenticare il progetto “Sicuri a casa propria”, svolto in 28 incontri grazie alla Polizia Municipale di Area Nord e Terre d'Argine”.

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