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Cronaca Riolunato

Monastero di Riolunato, la replica di Monsignor Pietro

Dopo l'attacco subito dalla Diocesi, Luciano Viti, già conosciuto come Padre Samuel e poi eletto Monsinor Pietro della Chiesa Ortodossa Autonoma d'Italia, scrive per alcune precisazioni e per invitare anche la Chiesa Cattolica al dialogo

Monsignor Pietro, all'anagrafe Luciano Viti, interviene in replica a quanto riportato nei giorni scorsi circa la sua vicenda personale e circa la posizione della Diocesi di Modena e Reggio Emilia, per precisare alcune informazioni che non ritiene corrette. “Il nostro Monastero (a Serpiano di Riolunato ndr) è un monastero legato alla Chiesa Ortodossa dell'Europa Occidentale, ufficialmente riconosciuta da tutti gli organi competenti e legalmente costituita, con a capo il Patriarca Nicolas I. Per quanto riguarda la fondazione del Monastero, - scrive il Metropolita Primate della Chiesa Ortodossa Autonoma d'Italia - esso è Patriarcale, cioè direttamente sotto la giurisdizione del Patriarca di Parigi, e pertanto non è stato fondato da nessun prete scomunicato cattolico, ma da Nicolas I in persona”

“Per quanto riguarda la mia persona, tengo a precisare che sono stato regolarmente eletto Vescovo Ortodosso il 23 Settembre 2012 e poi innalzato a Metropolita Primate d'Italia in data 30 Giugno 2013 dal Patriarca Nicolas I. Noi siamo una chiesa all'insegna della Pace e della Comunione con tutte le altre chiese, e facciamo della Comunione e dell'Amore il nostro pilastro; da noi proviene soltanto Amore, Stima e Pace verso tutti. È errato e malizioso – sostiene il religioso – dire che io sia un prete scomunicato che fonda qualcosa, in quanto sono stato scomunicato proprio perché passato alla Fede Ortodossa”.
 
Poi un messaggio diretto a tutte le confessioni: “Colgo l'occasione per invitare nella pace e nell'amore tutti i sacerdoti, le autorità, i vescovi e gli ortodossi degli altri patriarcati a venirci a trovare, per evitare che l'ignoranza produca una cattiva testimonianza sulla Chiesa di Cristo che è una, nonostante le diverse denominazioni”.

“Per quanto concerne il Patriarcato di Mosca, non è nostra minima intenzione entrare in contrasto con loro, ma vivere in armonia e in comunione. Tale infatti la nostra chiesa si considera con loro, come con tutte le altre chiese, compresa la Cattolica, per le quali i nostri cancelli sono sempre aperti, e prima ancora il nostro cuore. Alcuni presuli della Chiesa di Russia sono entrati in comunione con il nostro Patriarcato, e questo ci riempie di grande Gioia, come pure tanti vescovi cattolici sparsi nei cinque continenti, che fanno comunione e addirittura concelebrano con il nostro Patriarca. Addirittura il Re di Tanna Claude Philippe è un nostro vescovo e svolge il suo ministero nella Costa Azzurra ed ha ottime relazioni documentate con la Santa Sede. Tale documentazione è a disposizione di tutti, qualora richiesto”.

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