Isolati e assediati dalle prostitute, l'amara realtà dei "pionieri" di via Forghieri

Il primo insediamento residenziale nel comparto della Sacca sconta le difficoltà causate dal degrado circostante, con le famiglie che si dicono timorose a lasciare giocare i bambini al parco o ad uscire la sera

(foto di repertorio)

Se in linea teorica possono essere considerati i pionieri di quella che sarà la più grande trasformazione urbanistica di Modena, il comparto ex mercato bestiame/fascia ferroviaria, per i residenti di via Forghieri la realtà quotidiana non ha purtroppo alcun fascino pioneristico. Le famiglie che hanno preso alloggio negli appartamenti di recente costruzione, infatti, scontano il fatto di ritrovarsi isolati al centro di un'area particolarmente degradata.

A preoccupare maggiormente le famiglie è la presenza quasi costante delle prostitute che attendono i loro clienti ai due capi della via.  Un problema annoso che finora era stato "tollerato" proprio perchè trattandosi di un'area a destinazione produttiva non vi era la presenza di cittadini residenti che potessereo alzare la voce. Ma non è più così. La presenza delle giovani africane a bordo strada, su via del Mercato e su via Finzi, sta diventando sempre più ingombrante.

"Queste donne urlano all'indirizzo degli automobilisti, li invitano in modo diretto a fermarsi e tavolta si mettono proprio in mezzo alla strada per far rallentare le macchine", spiegano i residenti, molti dei quali hanno anche bambini piccoli, i quali pongono domande imbarazzanti sul perchè quelle "signore" stiano sempre sulla strada accanto a casa. "Il fenomeno è costante - spiegano ancora gli abitanti di via Forghieri - le vediamo arrivare già intorno alle 20.30 della sera, con le loro borse che sistemano a bordo strada. Poi restano tutta la notte fin verso le 5 del mattino".

I residenti delle nuove palazzine pubbliche - inaugurate nell'estate del 2016 - si sono organizzati in modo da segnalare in modo costante la presenza di fenomeni illegali alle forze dell'ordine, che più volte sono passate in zona. Tuttavia, non si è andati aldilà dei sempòici pattugliamenti e di qualche controllo straordinario, che non ha inciso sulla realtà dei fatti.

A tutto questo si aggiunge poi il fenomeno dello spaccio e degli sbandati che frequentano sia il cantiere abbandonato del cosiddetto "Rotore", lo schelettro dell'originario progetto di riqualificazione che si è arenato, sia gli spazi dell'ex mercato bestiame, divenuto un covo per senzatetto. "C'è un parchetto pubblico sotto casa, ma noi non ci sentiamo sicuri a lasciare giocare i bambini da soli, ma anche gli adulti non escono certo tranquilli di casa la sera", aggiungono le famiglie, che chiedono all'Amministrazione un occhio di riguardo non solo sul fronte urbanistico, ma anche su quello della vivibilità quotidiana.

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