Epilessia e deficit emozionali, studio Unimore premiato dalla Società di Neurologia

“Emotion recognition in temporal lobe epilepsy: A systematic review” dalla ricercatrice Unimore dott.ssa Giulia Monti, premiato nel recente Congresso della Società Italiana di Neurologia,  come miglior lavoro scientifico pubblicato su rivista ad alto impatto editoriale

Uno studio tutto modenese di ricercatori Unimore – Università degli studi di Modena e Reggio Emilia analizza e documenta le difficoltà di riconoscimento delle emozioni nei pazienti con epilessia del lobo temporale cronica farmaco-resistente. Il lavoro, condotto in collaborazione con il dott. Stefano Meletti, di cui ne è autrice la dott.ssa Giulia Monti del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze di Unimore, ha ottenuto il Premio SIN - Società Italiana di Neurologia per la miglior pubblicazione scientifica edita su rivista con alto impatto editoriale (Impact Factor da 10,1 a 20).

Felicità, paura, tristezza, disgusto, rabbia sono emozioni, per i pazienti affetti da questa patologia, difficilmente riconoscibili e questa disfunzione comporta per chi ne è portatore e per le famiglie conseguenti ricadute cliniche e sociali gravi. Lo studio, dal titolo “Emotion recognition in temporal lobe epilepsy: A systematic review” ha ricevuto l’attenzione della rivista scientifica internazionale Neuroscience and Biobehaviorial Reviews.

La premiazione è avvenuta a Genova in occasione dell’annuale Congresso, il quarantaseiesimo, della Società Italiana di Neurologia. 

Giulia Monti è attualmente dottoranda in Neuroscienze presso Unimore ed è attiva presso la Clinica Neurologica del Nuovo Ospedale Civile S. Agostino-Estense di Baggiovara, diretta dal prof. Paolo Frigio Nichelli.

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“Nel suo lavoro - ha spiegato il prof. Paolo Frigio Nichelli - sono state analizzate le ricerche, pubblicate fra il 1990  e il 2015, dedicate alla patologia e agli aspetti legati al riconoscimento delle emozioni e sono state documentate le tipologia di deficit osservati. I dati  raccolti suggeriscono la necessità di un intervento precoce, farmacologico o chirurgico dell'epilessia, perché una disfunzione cronica delle strutture del lobo temporale può contribuire a determinare, oltre ai noti disturbi di memoria, anche deficit di cognizione sociale”

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