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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Strage al Sant'Anna, c'è il ricorso alla Corte Europea contro l'archiviazione

La famiglia di una delle vittime si è appellata all'organismo comunitario per chiedere ulteriori indagini sulla morte dei detenuti avvenuta nel marzo dello scorso anno

Il caso delle morti durante la rivolta nel carcere di Sant'Anna dell'8 marzo 2020 finisce davanti alla Corte Europea dei diritti dell'uomo. E' stato infatti depositato, come annunciato nei mesi scorsi il ricorso alla Cedu contro la decisione della giustizia modenese di archiviare l'inchiesta sulla morte degli 8 detenuti.

E' stata la famiglia di una delle vittime, il 36enne tunisino Chouchane Hafedh, a decidere di andare fino in fondo appellandosi alla giustizia europea. L'azione legale è stata portata avanti dall'avvocato Luca Sebastiani, con il sostegno di due nomi di spicco, quali i prof. Barbara Randazzo e Valerio Onida.

L'inchiesta, che ha basato il proprio impianto sui referti autoptici, ha di fatto messo in evidenza l'assunzione di metadone e altre sostanze da parte dei detenuti - dopo la razzia al dispensario del carcere - come la causa delle morti. Sebastiani, già in sede di opposizione alla richiesta di archiviazione, aveva invece spostato l'attenzione sul contesto e sulle possibili "responsabilità omissive" nei soccorsi all'interno della struttura che si era trasformata in un teatro di guerriglia. 

In attesa del procedimento presso la Cedu, alla giustizia modenese tocca il compito di chiudere l'indagine sulla rivolta carceraria in sè, oltre che dare una risposta ad alcuni esposti circa presunte violenze subite da alcuni detenuti.

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