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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Infermieri "abusivi", il sindacato NurSind annuncia ricorso

Battaglie legali in vista. Gli avvocati Michele Branzoli e Saverio Biscaldi, “l'obbligo del pagamento della quota annuale Ipasvi dovrebbe essere in capo all'Azienda pubblica secondo un principio enunciato dal Consiglio di Stato"

In merito alla sentenza di condanna da parte dal Tribunale di Modena di 73 infermieri per esercizio abusivo della professione, il NurSind, il sindacato degli infermieri, intende rassicurare i cittadini facendo chiarezza sul fatto che non si tratta di falsi infermieri, ma di colleghi la cui professionalità non è messa assolutamente in discussione, in possesso di tutti i titoli di studio necessari per essere abilitati alla professione.

"La segreteria di Modena si è già attivata per fare ricorso e si è messa in contatto con il collegio Ipasvi che ha garantito tutto il sostegno necessario a quei colleghi che sono ingiustamente stati condannati solo per aver pagato la quota di iscrizione al collegio con un periodo di ritardo". Restano sconcertati i sindacalisti del NurSind del fatto che gli infermieri non siano mai stati informati dall'Ausl, del procedimento in corso per potersi difendere.

Proprio sulla questione del pagamento della quota annuale Ipasvi, il NurSind sta intentando una causa pilota presso il Tribunale di Alessandria, in quanto per l'esclusività del rapporto di lavoro con le aziende pubbliche, a detta degli Avvocati Michele Branzoli e Saverio Biscaldi, “l'obbligo del pagamento della quota annuale Ipasvi dovrebbe essere in capo all'Azienda pubblica secondo un principio enunciato dal Consiglio di Stato con riferimento alla figura professionale dell'avvocato che presta servizio in regime di esclusiva ha certamente portata tale da rendere indiscutibile la possibilità di estenderne l'applicazione anche alla figura dell'infermiere”.

La vicenda ha un forte rilievo a livello nazionale in quanto, come afferma questa iniziativa, qualora passi il principio che anche per gli infermieri dipendenti pubblici che lavorano in esclusiva, porterà ad un'amplissima platea di lavoratori un beneficio che seppur modesto si rivelerà sicuramente importante in questo momento storico di crisi.

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